DI VINCENZO MILONE: Sono queste le parole che in tante occasioni ho sussurrato a me stesso,in bilico tra disperazione e speranza. Era come una preghiera decadente che al sorgere del sole,si faceva spazio nella mia mente. Ho sempre voluto esaminare le cose da un punto di vista ‘’scomodo’’,uso questo termine perché penso che navigare nella propria mente,a volte può rivelarsi il più spaventoso dei viaggi.
Ogni singolo giorno,tra le strade della mia città noto persone con i volti spenti,volontà completamente assente e il perenne desiderio di non essere qui. Questa è una città che sta drenando l’anima al popolo,coinvolgendo più generazioni purtroppo accomunate dalla stessa condanna: L’insoddisfazione!
Ormai siamo ridotti ad entità numeriche,che nella loro esistenza soffocano sogni,prospettive e ogni speranza di una vita migliore. Tutto questo fa male,fa davvero male perché in un’epoca del progresso come la nostra,sembra che tutto stia tornando ad un livello primordiale decisamente agghiacciante. Il valore e dovere civile che dovrebbe passare attraverso le avanzate comunicazioni,finisce per diventare un insensato e squallido scontro tra poveri,che nel peggiore dei casi può provocare anche delle vittime.
L’occhio del mondo si burla dell’essere umano,compiaciuto per aver saputo attrarre le masse nella voragine della decadenza umana. Ed è proprio in un momento come questo che la fiamma dell’essere umano deve divampare come un incendio,cancellando ogni gesto abominevole e dando spazio alla magnificenza della volontà! Dobbiamo tornare ad aiutare noi stessi e gli altri,smettendo di inseguire egoistici sogni di gloria,annientando la frenesia del successo e abbattendo le barriere del silenzio. Arricchite la vostra anima,non attraverso la religione e neanche attraverso la politica.
Usate l’unica vera medicina: La persona al vostro fianco! Un giorno guarderemo indietro e capiremo che di tempo ne abbiamo avuto tantissimo,con la speranza di non avere nel futuro,alcun rimpianto. Quando il viaggio sarà terminato,potremo ammirare il frutto più bello: Il vivere vero!
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