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La guerra di fine anno, la prima vittima dei botti è di Castellammare di Stabia

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befunky-collageLa prima vittima dei botti per festeggiare la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno, è di Castellammare di Stabia. Un 17enne, nel giorno della vigilia di Natale, ha perso tre dita per lo scoppio di un petardo. Il giovane prima ricoverato al San Leonardo e poi trasferito al Pellegrini di Napoli, per provare a salvaguardare la funzionalità della mano. E’ notizia di oggi il maxi sequestro avvenuto a San Gennaro Vesuviano, all’interno di un negozio di alimentari. Sono stati sequestrati oltre tre quintali dai carabinieri nel corso di una perquisizione. Il materiale, avrebbe potuto fruttare oltre 30000 Euro, visti i prezzi da capogiro che in questi ultimi giorni dell’anno, girano tra i commercianti e gli amanti di questo genere di festeggiamenti. Anche Gino Sorbillo, il famoso pizzaiolo di Napoli, scende in campo contro il fenomeno, creando la “pizza contro i botti”, una pizza con al centro, una mano dilaniata dai botti fatta di pasta di pane. A Casoria è ormai notizia di qualche mese fa, l’ordinanza del sindaco Fuccio, che vieta l’utilizzo e lo scoppio dei fuochi d’artificio. Ordinanza che difficilmente può essere applicata visto che ogni sera si continua ad assistere allo scoppio di intere batterie di fuochi d’artificio, sparate per vari motivi. In questi giorni in ogni ora del giorno gruppi di ragazzini, impazzano per la città con petardi di varia misura che si divertono a far scoppiare incuranti dell’ordinanza, che probabilmente nemmeno sanno che esiste, e senza alcun tipo di controllo attuato da chi dovrebbe vigilare. Nei prossimi giorni, sarà esponenziale la crescita del fenomeno, con bancarelle che spunteranno come funghi e bande di ragazzini che inizieranno già da qualche giorno prima a “festeggiare”. Come ogni anno, c’è un bollettino da aggiornare, ci saranno animali spaventati a morte dal rumore assordante di botti che non hanno nulla di bello per poter essere accostati ad un momento di festa. Aldilà delle ordinanze, dell’assenza dei controlli su chi vende e su chi compra, ci auguriamo di non dover raccontare episodi di cronaca che interessino il ferimento di persone, o come l’anno scorso del balcone andato a fuoco a Via Del Giudice. Ci auguriamo che prima o poi si capisca che festeggiare senza i botti, può essere ancora più soddisfacente, ci auguriamo che come in altri comuni si inizi anche a Casoria una campagna di sensibilizzazione, che possa però, coinvolgere seriamente tutti.