L’AIAS (Associazione Italiana assistenza Spastici) di Casoria è l’ Associazione più rilevante presente sul territorio di Casoria dagli anni ’80, la sua storia è parallela a quella del suo presidente, Salvatore Giacometti, che con dedizione e professionalità dirige questa importante struttura.

Salvatore è un uomo determinato, parlando con lui ho avuto la certezza che l’AIAS è la sua ragione di esistere, poiché vive in prima persona le problematiche e gli affanni quotidiani correlati alla disabilità, in quanto sua figlia stessa è disabile.

E’ questo lo dice pacatamente, consapevolmente , infatti solo ascoltando questa sua affermazione si comprende quanto sia stata e sia dura la vita dei genitori e delle famiglie che hanno dei figli speciali.

Mi ha sempre colpito il suo modo di comunicare, soprattutto attraverso gesti ed azioni concrete, ricordo quando durante una manifestazione nella villa comunale di Casoria arrivò lui, con sua figlia al braccio, il loro apparire era già tutto un programma, tenendo presente che negli anni passati i familiari con disabilità venivano tenuti nascosti o chiusi in casa, poiché erano motivo di vergogna.

Io in quel momento mi resi conto che mi trovavo in presenza di persone davvero straordinarie.

Ultimamente ci siamo rivisti e Salvatore mi ha parlato delle tante difficoltà incontrate per far decollare i progetti dell ’AIAS , come la Casa Famiglia , il  Centro Sociale per disabili, il Gruppo Appartamento, che grazie alla sua tenacia costituiscono ormai una collaudata realtà, fino  al  cohousing.

Ho chiesto, dunque a Salvatore, proprio in relazione al cohousing , se fosse disposto a rilasciarmi un’intervista, così da illustrare le modalità e i fini di  questa innovativa iniziativa, che dovrebbe arricchire ulteriormente l’offerta di servizi dell’AIAS di Casoria.

Cosa è il cohousing ed a chi è rivolto in particolare?

Si tratta di una convivenza di più persone, soggetti con difficoltà e con necessità di assistenza perché impossibilitati a gestirsi le loro necessità quotidiane tutto questo in una struttura familiare capace di accoglienza senza essere un centro di ricovero che li isoli dalle attività quotidiane e dalla società.

l’AIAS come intende realizzare il cohousing a Casoria?

L’AIAS Casoria ci ha già provato con una Casa Famiglia in Via G. Matteotti 9, struttura organizzata agli inizi del duemila , che è stata costretta a convertire in  Scuola di Formazione Professionale e Centro Sociale per disabili.

La ragione è da ricercare nel disinteresse degli enti locali e sanitari che non hanno mai sostenuto l’iniziativa, anche in presenza di necessità sul territorio.

E per necessità attuali di recente è stato organizzato un “Gruppo Appartamento” utilizzato da quattro disabili adulti medio lievi con un progetto finanziato dal “Dopo di Noi” , progetto annuale, ideato e progettato per il graduale distacco dalla famiglia, prima della perdita dei loro cari.

Quali sono gli Enti  che dovrebbero valutare e autorizzare l’iter progettuale per la realizzazione del cohousing?

Sono i comuni con i loro Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali di zona che insieme ai distretti sanitari dell’ASL si riuniscono periodicamente e stabiliscono la spesa storica del territorio e le loro necessità.

Quale supporto può dare la politica locale alla riuscita di questo progetto?

I politici eletti ad amministrare la cosa pubblica possono tanto, ma manca  loro la volontà politica e la cultura dell’assistenza

 Infine cosa ne pensi dell’attuale politica, nei confronti delle persone con disabilità, adottata dal Governo Centrale?

Per i disabili in Italia, non da molti anni, negli orizzonti della politica di tutti i governi, nessuno escluso, le logiche prevalenti considerano un costo esorbitante la spesa di integrazione e quella sociale.

Mentre le logiche prevalenti in uno stato di diritto rispondono ad una specifica necessità: incrementare gli investimenti  per il sociale e la cultura.

Invece il Welfare è diventato nelle migliori delle ipotesi, un ottimo argomento per sbraitare in Talk Show  o postare una immagine variopinta sul sociale.

Ad oggi, anche l’ultimo governo a guida 5 Stelle- Lega, non ha prodotto molti fatti contrariamente alle chiacchiere.

Grazie per la disponibilità, per la testimonianza concreta di cittadinanzattiva, che ha contribuito a rendere la città di Casoria esempio nel campo delle “buone pratiche” in tema di disabilità.

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