L’agguanto avvenuto la notte scorsa ad Afragola, nel quale è stato ucciso Giuseppe Orlando, titolare di una caffetteria, rappresenta l’ennesima conferma di quello che abbiamo scritto nel recente passato a proposito della recrudescenza del modus operandi criminale.

Prima la ripresa del racket con le settimane delle bombe carta ed ora si torna a fare morti; è evidente che sul territorio sia in atto una guerra tra clan che, a quanto pare, sarebbe legata alla preminenza sul territorio a Nord di Napoli.

Il clan Moccia, a cui la vittima sembrerebbe collegato, da tempo è sotto il mirino della Giustizia, e dopo essere stato largamente falcidiato da arresti e confische potrebbe aver perso il controllo del territorio; è facile immaginare che qualche forza centrifuga abbia aperto la lotta alla successione ed ora si teme un’escalation dei contrasti.

E’ risaputo che la longa manus della criminalità ad Afragola è sempre arrivata anche a Casoria, attualmente commissariata; questo dovrebbe spingere tutte le forze politiche a trovare un’intesa trasversale al fine di porre rimedio alla situazione prima che possa peggiorare.

La recente visita del Ministro Salvini, particolarmente contestata, potrebbe invece rappresentare la chiave per riportare la legalità e la tranquillità per le strade: occorrerebbe chiedere al Ministro degli Interni di tenere fede al proprio impegno,  facendo sentire la presenza dello Stato senza ulteriori indugi.

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