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La buona scuola: l’I.C. Carducci-King di Casoria crea gemellaggio culturale con un Istituto di Latina ed è un successo

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13059563_10209770116919024_2073235034_nLa buona scuola esiste ed è rappresentata da insegnanti che fanno bene il proprio lavoro, bambini attenti e con la voglia di vivere la cultura, seguiti da un dirigente scolastico che valorizza persone ed iniziative attive nel suo Istituto. Un esempio di quanto detto è dato dalla realtà scolastica dell’I.C. Carducci-King di Casoria, che ha creato un gemellaggio con la scuola S.S. Cosma e Damiano, sul tema “Incontriamoci in biblioteca al di qua e al di là del Garigliano’. Nel mese di marzo, la docente referente del progetto Marino Adele, ha guidato i suoi alunni in un percorso di conoscenza e interscambio culturale con i bambini di un Istituto della provincia di Latina. L’interazione ha avuto come filo conduttore, il libro di G. Milano, “In un battito d’ali”. Circa 40 bambini di età compresa tra gli otto e i nove anni, si sono recati nell’istituto di S.S. Cosma e Damiano, per condividere un percorso su letture precedentemente concordate e su storie cittadine che esaltano i luoghi di provenienza dei piccoli alunni, affrontando perfino il tema della legalità sui territori di appartenenza. In particolare, i bambini della 4a sez.C del ‘Carducci-King’, hanno raccontato ai piccoli della provincia di Latina, tradizioni, abitudini e vita di santi della città di Casoria, quali S. Ludovico, S. Maria Cristina e S. Madre Giulia.

13020121_10209770116879023_303470199_nDurante la visita post gemellaggio, sono stati letti gli articoli della Costituzione, si è affrontato il tema della legalità attraverso il canto, seguito da uno scambio di gagliardetti tra i piccoli abitanti dei due paesi di provenienza. Già nel periodo natalizio a loro volta, i bimbi di S.S. Cosma e Damiano erano stati accolti nella scuola di Casoria in pompa magna. Dalla provincia di Latina è stato donato poi alla scuola casoriana, un ulivo piantato nell’aiuola dell’Istituto.
Il progetto scolastico sicuramente ben riuscito, è stato ideato al fine di estendere un’attività di Circolo ad un contesto più ampio, riscoprendo il senso della scuola, impegnata a divulgare i valori della legalità e del “fare insieme” per cambiare le negatività del territorio, volgendole in opportunità di crescita civica, culturale ed umana. La speranza di costruire nei bambini la consapevolezza di essere cittadini attivi dotati di diritti e doveri, supportati dagli Enti Locali, è stato delusa da questi ultimi. Ci viene infatti comunicato, che nonostante la referente del progetto e l’Istituto abbiano cercato di coinvolgere direttamente nell’iniziativa gli Enti Locali, con lettera consegnata al Commissario prefettizio di Casoria, non vi è stato alcun cenno di adesione da parte delle Istituzioni, chiamate a collaborare moralmente in un percorso triadico di dialogo ed interazione tra scuola, territorio e famiglie. Nella lettera testualmente veniva scritto: “Chissà se un bisogno di com-partecipazione della scrivente, insieme all’entusiasmo infantile dei piccoli alunni “carducciani”, possano scuotere i più distratti e gli scettici offrendo l’opportunità agli adulti di riappropriarsi dell’identità territoriale, di “esportarla” fieramente, offrendo nel contempo alla scuola stessa e al territorio tutto, l’opportunità di superare una dimensione locale, monotona e ripetitiva e garantire interesse conoscitivo vivace ed integrato”. A queste parole con richiesta di collaborazione e sollecito riscontro, purtroppo non è mai stata data risposta da parte delle Istituzioni e di chi le rappresenta. Ne è conseguita la tristezza dei piccoli alunni della scuola di Casoria “Carducci-King”, scaturita dal vedere i compagni romani sostenuti dalle Istituzioni, sentendosi al contrario “orfani” di un qualsiasi appoggio territoriale, al di fuori di quello della scuola di appartenenza.