Stanotte avverrà la fatidica venuta della Befana che, come tutti sanno, concluderà con domani 6 gennaio le festività Natalizie. “L’epifania tutte le feste porta via” si diceva un tempo… Ma forse il vero motivo o come è nata questa ricorrenza non sono proprio noti a tutti.

Il termine “Befana” deriva dal greco e significa “apparizione, manifestazione” e, nella tradizione Cristiana, anche se le origini sono molto più antiche e risalgono ai riti celtici, questo culto è strettamente legato a quello dei re Magi.

La leggenda narra che Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per adorare e portare doni a Gesù bambino, si persero e chiesero a una vecchietta con la gobba, il naso adunco e coperta di stracci, la via per giungere alla grotta, cosa che lei indicò alla perfezione. I tre adoratori allora proposero alla signora di seguirli nel loro cammino, ma lei rifiutò.

Pentitasi in seguito di non essere andata con loro, si caricò sulle spalle un sacco pieno di dolci e cominciò a cercarli, ma senza successo. Successivamente, cominciò a bussare alle porte di tutte le case che incrociava e regalò dolcetti ai bambini sperando che tra loro ci fosse proprio Gesù.

Oggi la Befana è rappresentata proprio da questa vecchina che porta prelibatezze ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.

I piccoli, per accogliere degnamente la signora, dovranno preparare prima di andare a letto stanotte, un mandarino e un bicchiere di vino e appoggiarlo sulla tavola: in questo modo, la portatrice di doni e dolci, potrà rifocillarsi prima di riprendere il suo viaggio.

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