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L’11 Luglio e quel risentirsi Italiani

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L’11 luglio 1982 l’Italia di Bearzot vince la Coppa del Mondo. L’11 luglio 2021 esattamente trentanove anni dopo l’Italia di Mancini vince l’Europeo per nazioni. 
Nella memoria degli appassionati di calcio in Italia esistono due partite assolutamente indimenticabili sono: Italia – Germania, quella del 1970, il 4-3 di Riva e Rivera e quella del 1982, di Rossi e dell’Urlo di Tardelli. Da ieri si aggiunge anche Italia -Inghilterra, combattuta nella bolgia di Wembley, vinta ai rigori, avendo contro i tifosi ed un gol preso dopo centoventi secondi. 
Quest’11 luglio consegna alla storia italiana, calcistica e non solo, due partite diverse eppure tanto simili. Soprattutto per l’effetto che hanno avuto su quell’Italia popolare, fatta – per dirla alla De Gregori – di gente che fa la storia. 
L’Italia del 1982 era un paese smarrito che si stava vedendo sfilare da sotto i piedi il terreno delle conquiste operaie; che lottava contro il terrorismo; che vedeva la mafia spadroneggaiare al sud. Un Paese dove non era facile sentirsi italiani. 

L’Italia di quella notte a Madrid cambiò, ritrovò unità, coraggio, forza, sentimento. Com’era successo del resto a quella squadra in cui quasi nessuno credeva. Per una volta scendemmo in strada tutti quanti, a milioni in tutta Italia, semplicemente perché felici e uniti. 
Anche oggi l’Italia è smarrita. Il Coronavirus ancora segna le nostre vite e alimenta tensioni e paure. Il sindacalismo è morto e la politica è piena di pecore pronte a seguire questo o quel pastore. Un Paese dove non è facile sentirsi italiani. 
Nell’Italia di ieri abbiamo ritrovato gli stessi sentimenti di coraggio, forza, sentimento, sacrificio. E nonostante la prudenza dettasse di non esagerare con i festeggiamenti, tutti siamo nuovamente scesi in piazza, uniti e felici.
Quella vittoria al Mundial servì ad esorcizzare i mostri del passato e dare alla nazione un – pur breve – slancio economico e sociale. In un senso di ritrovata gioia e fiducia. In una Italia che ancora però non aveva pienamente chiare le sue potenzialità nel mondo che si affacciava al nuovo millennio. 
Oggi la vittoria agli Europei, arrivata dopo cinquantatre anni e dopo aver dominato avversari arcigni, può e deve dare lo stesso slancio ma questa volta più duraturo. Oggi l’Italia è consapevole di quanto benessere possa portare l’economia verde, lo sviluppo del turismo, la tutela ambientale e del patrimonio artistico e culturale. 
L’Italia di Bearzot vinse applicando catenaccio e contropiede, quella di Mancini ha imposto il gioco e non ha fatto uno straccio di catenaccio. Segno che l’Italia è cresciuta, ha voglia di rialzare la testa e imporre la sua gran

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Ha iniziato l'attività giornalistica come cronista nel 1994, ancor prima di conseguire la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (2003). Formatosi presso il settimanale della Curia Arcivescovile di Napoli "Nuova Stagione" e presso un periodico locale "Casoria Due" distribuito nella provincia a nord del capoluogo, ha svolto numerose collaborazioni quotidiani di rilievo regionale, in qualità di corrispondente dal comprensorio dei comuni a nord di Napoli. Tra le testate dove ha pubblicato propri servizi ed articoli: Il Roma, Il Giornale di Napoli, La Città, Metropolis e presso il quotidiano on-line Napoli.com. A partire dal 1999, all'attività di free lance, ha associato il lavoro presso Uffici Stampa di Enti Pubblici, tra cui la Provincia di Napoli, il Comune di Casoria, il Comune di Qualiano e l'Agenzia "Città del Fare". Nel settore della carta stampata è stato Caporedattore della rivista specializzata nel mondo della disabilità “Noi, gli altri, edita dall'A.I.A.S. (2004); è stato fondatore e direttore del settimanale "L'Urlo" edito nell'area giuglianese (2006) nonché fondatore e direttore del settimanale free press "Laltrolato" pubblicato nell'area nord di Napoli (2008). Nel settore radio-televisivo è stato redattore del radiogiornale di "Radio Ombra Sound" (1998) e collaboratore di trasmissioni di intrattenimento politico presso la televisione locale Tele Club Italia (2007). È stato direttore del Tg dell'emittente web UnicaChannel .