Le continue notizie di partenze dei giovani che lasciano il paese per andare alla ricerca di un futuro migliore, sono ormai all’ordine del giorno. Le statistiche indicano che non si fanno più figli e il dato che va a completare questo sinistro scenario, è la fuga delle persone che hanno superato i cinquant’anni. Tutto questo dovrebbe allarmare, indignare, far pensare, invece è diventato normalità. Un paese che fa fatica a riemergere, un paese che svende le sue eccellenze umane ai paesi esteri, un paese che lascia morire se stesso non può definirsi civile. L’ italia sarà anche uno dei posti più belli del mondo, eppure la bellezza da sola non basta se viene affiancata da un sistema che è insicuro e maldestro. I giovani vivono un disagio che purtroppo li costringe ai margini, sono schiavi di limiti che vanno a minare la loro determinazione e i loro sogni. Gli over 50 preferiscono anche loro varcare il confine per godersi la vita in paesi dove la felicità è uno dei diritti essenziali dell’ uomo. Quando scatta un vero e proprio istinto di sopravvivenza, tutto assume una nuova prospettiva, come se non esistesse più alcuna bandiera e alcun senso di appartenenza. Il più delle volte si sviluppa anche un vero e proprio rigetto delle origini, perchè vivere in un paese che non ti offre alcuna opportunità di crescita e futuro, è davvero uno schiaffo alla dignità e alla decenza. Cosa succederà quando anche l’ ultima anima sarà andata via? Cosa ne sarà dell’ Italia quando la demotivazione farà scappare proprio tutti? Mi viene in mente una sola e unica parola: Il deserto!

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