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Kiev. Il sì del Presidente ucraino Poroshenko ai corridoi umanitari.

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poroshenko.jpg_415368877E’ di oggi, 10 giugno, un comunicato della presidenza ucraina con il quale si rende noto l’ assenso di Petro Poroshenko alla creazione di corridoi umanitari per tutti i civili in fuga dalle operazioni antiterroristiche e dagli scontri fra le forze di Kiev e i secessionisti filorussi (quest’ ultimi non soddisfatti della proposta di un mero decentramento amministrativo, dell’amnistia su larga scala e della garanzia dell’uso della lingua russa). I separatisti hanno denunciato nuove vittime a Sloviansk in seguito a un bombardamento nella notte tra domenica e lunedì, mentre a Mariupol, una delle città principali della regione di Donetsk, i media hanno riportato spari tra i separatisti e le truppe di Kiev.
Allo scopo di evitare nuove vittime nelle zone delle operazioni antiterrorismo”, si legge nella comunicazione ufficiale presidenziale, “è stato ordinato ai ministeri competenti di fare tutto ciò che è necessario per i civili che vorranno lasciare quei luoghi”.
Nel comunicato si specifica, altresì, che sono state date istruzioni dettagliate ai dirigenti delle forze dell’ ordine per il trasporto dei civili e la somministrazione di cibo, acqua e medicinali. Le amministrazioni locali interessate dovranno offrire alloggio agli sfollati in arrivo dalle aree dell’ est del paese dove sono in corso “le operazioni antiterrorismo”. La volontà attuale di Poroshenko si pone in contrasto con la posizione precedentemente assunta rispetto alla bozza di risoluzione Onu proposta dalla Russia e realtiva alla creazione di tali corridoi in Ucraina orientale: “non é necessaria, perché in Ucraina non c’é una crisi umanitaria”, aveva, di fatto, asserito lo scorso 5 giugno.
Ma non è soltanto la questione umanitaria a preoccupare la presidenza ucraina. Un altro pregnante tema di contrasto riguarda gli approvvigionamenti energetici ed involge anche il destino dell’ Europa. All’ ordine del giorno della Commissione Europea, infatti, vi è la spinosa faccenda concernente l’ accordo sul prezzo del gas acquistato da Kiev e sul rimborso del debito che l’ Ucraina ha maturato nei confronti della Russia. Diverse le posizioni delle parti in causa. Per ora si è risolto tutto in un nulla di fatto, ma il Commissario Europeo per l’ energia, Gunther Oettinger, ha dichiarato: “Sono state discusse tutte le questioni e sono state proposte soluzioni”. I negoziati procederanno ad oltranza ancora stasera e domani fino al raggiungimento di un accordo definitivo sul prezzo del gas affinché sia più equo e di mercato.

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Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.