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Intervista esclusiva al sindaco Raffaele Bene: “Due anni intensi, l’obiettivo è risanare le casse cittadine. Voglio dare un volto green a Casoria”

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In esclusiva per la redazione del Giornale di Casoria, il primo cittadino Raffaele Bene ha tracciato un bilancio di questi primi due anni di governo, periodo durante il quale la città ha conosciuto una vera e propria ripresa dopo anni di buio e immobilismo. Tante le domande a cui il Sindaco ha dato risposta ai nostri microfoni, confermando l’impegno della sua amministrazione nel voler portare Casoria al livello delle principali città medie d’Italia e d’Europa. Un proposito che ha trovato concretezza nelle ultime settimane, quando il primo cittadino ha inaugurato ad Arpino la prima scuola a impatto zero della Campania, oltre ad aver avviato negli ultimi mesi numerosi cantieri nelle arterie fondamentali della città. Un’intervista a trecentosessanta gradi, in cui viene fuori il profilo dell’uomo che vuole regalare un futuro a Casoria e ai casoriani. Ecco le sue parole.

Due anni da Sindaco, ventiquattro mesi intensi per Casoria che ha attraversato numerosi problemi da cui ne è sempre uscita rafforzata. Mi racconti cosa significa per Lei essere il primo cittadino di questa città

<<Sono stati due anni particolarmente intensi, di grande crescita, in cui si sono alternati momenti di tensione ma anche di soddisfazione. Sono molto orgoglioso di essere il Primo Cittadino di Casoria. Allo stesso tempo però avverto il peso della responsabilità verso quella che è la mia comunità, la mia famiglia, la mia città. Il carico di quest’onere l’ho sentito sin dal primo giorno: quando c’è stata la proclamazione, ho fatto riferimento al gravame che in quello stesso momento ho percepito nel momento in cui mi è stata posta la fascia. Senza dubbio si tratta di un’esperienza esaltante, entusiasmante, di grande crescita personale e umana grazie ai rapporti e alle relazioni che ho quotidianamente con la città e con i cittadini e con tutti i gli assessori e i consiglieri comunali>>.

La dichiarazione di dissesto finanziario è stato un atto di coraggio in principio poco compreso, ma che adesso inizia a dare i propri frutti. Quali sono stati i sentimenti e le preoccupazioni di quei giorni?

<<Più che di un atto di coraggio, si è trattato un gesto d’amore nei confronti della città. Può sembrare paradossale perché sicuramente il dissesto non è una bella cosa, però la decisione mia e di tutta l’amministrazione è stata quella di non girarci dall’altro lato così come era stato fatto in passato. Rispetto a un disavanzo enorme, la ricognizione della massa passiva è ancora all’attenzione dell’organismo straordinario di liquidazione e sostanzialmente penso che ragioniamo di circa 45-50 milioni di euro, che non potevano essere affrontati con strumenti ordinari, non era possibile immaginare di tenere in equilibrio il bilancio con alchimie. Nel rispetto delle regole e in assoluta trasparenza abbiamo preso questa decisione, vissuta in quelle ore con una tensione enorme che permane ancora oggi, dato che la responsabilità successiva alla dichiarazione di dissesto fa tremare i polsi e le gambe ancor di più della dichiarazione stessa. Sono stati oggettivamente giorni difficili, che hanno comportato anche nervosismo, però in qualche modo la scelta fatta e l’azione di risanamento messa in campo dalla mia amministrazione, che dico essere l’amministrazione del risanamento delle finanze, sta avendo riscontri positivi a più livelli, al punto tale che il Ministero ha condiviso la nostra manovra di bilancio e ci ha detto di andare avanti per portare a compimento quello che abbiamo prospettato per il risanamento della città. Iniziamo a vedere uno spiraglio di luce, seppur ci siano ancora altri atti da dover adottare: il consultivo 2020, il previsionale 2021. Lasciatemi dire che la strada è spianata>>.

La costruzione del parco Boccaccio regalerebbe alla comunità un nuovo polmone verde in una zona da sempre trascurata. L’ambizioso proposito prevede la realizzazione di un nuovo spazio di aggregazione per i cittadini su un’area attualmente occupata dal collettivo “Terra Nostra”. Ci descriva i dettagli del progetto

<<L’area nei pressi di Via Giovanni Boccaccio risulta strategica nell’azione di recupero della città. Sono trentamila metri quadrati sui quali, in base all’accordo firmato con il Presidente della Regione nell’ambito del piano d’investimento del cosiddetto “Programma Integrato Città Sostenibile”, verrà edificato un nuovo parco urbano. Propedeutico all’investimento è l’attività di caratterizzazione e di verifica del terreno, benché non nutra alcun dubbio sul fatto che le condizioni saranno tali per cui ne sarà possibile la realizzazione. Nell’ambito della nostra manovra amministrativa che guarda alla città, è per noi fondamentale e strategica l’idea di recuperare trentamila metri quadrati e abbattere il muro di quell’area per destinarla alla città, in un’opera di riqualificazione straordinaria che prevede la costruzione del parco urbano con una pista ciclabile e un’area attrezzata per le attività sportive. Quello spazio è attualmente occupato dal gruppo denominato “Terra Nostra”, con cui io mi sono recentemente incontrato avendo adottato un’ordinanza di sgombero dell’area in questione. In seguito all’attuazione dell’ordinanza, mi è stato chiesto un incontro dai referenti del collettivo, con i quali ho discusso convenendo sulla necessità di liberare la superficie per rendere possibili le operazioni di caratterizzazione del suolo. La cittadinanza rientrerà finalmente in possesso di quell’area e quelle che saranno le scelte progettuali riguardo la realizzazione del parco vedranno sicuramente il contributo di tutta la comunità cittadina e, in primis, del collettivo che oggi occupa il terreno e che ha manifestato la volontà di contribuire e dare suggerimenti riguardo la progettualità>>.

Molti cittadini hanno lamentato la mancanza di panchine e aree giochi nel parco Michelangelo, dove sovente i bambini vengono ripresi solamente per aver dato un calcio al pallone o gli anziani sono costretti a restare in piedi per la mancanza di sedute. Interverrete in tal senso per migliorare la struttura?

<<Il parco Michelangelo è un’area particolarmente importante per la città, un polmone verde, un luogo di aggregazione significativo. Anche il parco Michelangelo rientra nel piano d’investimento del PICS, visto che sarà protagonista di un investimento di settecentocinquantamila euro che consentirà la alla riqualificazione dell’immobile oltre a una serie d’interventi ulteriori all’interno del parco. Questo per sottolineare che l’attenzione dell’amministrazione verso le aree verdi cittadine è molto alta. Anche noi abbiamo registrato una serie di problemi e disservizi all’interno del parco, mi duole dover rappresentare che da quando mi sono insediato ho dovuto constatare che sono stati adottati molti procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti dislocati nel parco, probabilmente perché parte del personale dipendente non ha avvertito l’importanza e la particolare sensibilità nel vivere il parco Michelangelo cosi come dovrebbe essere vissuto: un luogo dove la comunità deve ritrovarsi nel rispetto delle regole ma non delle costrizioni. Mi dispiace che si siano registrati dei disservizi, con impegno stiamo cercando di recuperare e migliorare i servizi all’interno delle aree verdi in tutta Casoria, parco Michelangelo in particolare>>.

Qual è la situazione del centro storico di Casoria. Dopo la voragine del luglio 2019 cosa è davvero cambiato nella zona antica della nostra città?

<<La ferita di largo San Mauro in qualche modo è ancora aperta: è stata si chiusa la voragine ma è ancora in corso il monitoraggio dell’area. Sappiamo che esistono ulteriori criticità in quella zona, nei mesi scorsi sono state fatte numerose operazioni di controllo tra cui attività di verifica della rete fognaria e della rete idrica. Si è provveduto a concludere piccoli interventi di sistemazione, in particolare rispetto a quelli che sono allacci abusivi fatti da privati all’interno della rete e che indeboliscono la rete fognaria, comportando gravi problemi con il passar del tempo. Oggettivamente è evidente che il centro storico sia in sofferenza: vogliamo abbellire quello che c’è intorno garantendo uno spazzamento più efficace, una manutenzione maggiore e la piantumazione di alberi nella zona immediatamente a ridosso delle tre strade centrali. Grazie ai fondi del PICS abbiamo previsto un intervento strutturale di riqualificazione all’interno del centro storico che riguardi l’asse viario e che possa incentivare l’insediamento di nuove attività commerciali. È una piccola grande sfida che cerchiamo di portare avanti>>.

Numerosi sono i luoghi sofferenti della città, uno in particolare è il quartiere Castagna, che da tempo lamenta diversi problemi quali scarsa manutenzione e mancanza di sicurezza. In che modo l’amministrazione ha intenzione di intervenire?

<<Il dissesto non deve essere una scusa, però la mancanza di capacità di spesa ci mette in una condizione di grande difficoltà rispetto alla possibilità di garantire i servizi migliori. Paradossalmente oggi stiamo facendo interventi particolarmente significativi in una serie di arterie cittadine molto importanti perché abbiamo avuto la capacita di recuperare finanziamenti che ci hanno permesso di rimetterci in carreggiata. Le attività che vanno a pesare sul bilancio comunale sono in questo particolare periodo storico un problema quasi insormontabile, che un po’ alla volta contiamo di superare e che stiamo cercando di affrontare. Sono state infatti realizzate in alcune strade strisce pedonali rialzate in prossimità delle scuole, in più stiamo cercando d’intervenire in un’interlocuzione molto proficua con i soggetti che stanno effettuando i lavori per il posizionamento della fibra ottica, a cui è stato chiesto di poter asfaltare completamente il tratto stradale nei limiti delle compensazioni previste dalla norma. Parto dal dato del dissesto perché ci sono zone, come per esempio il quartiere Castagna, dove sussistono numerose problematiche di varia natura, non essendo il Comune in grado d’intervenire in autonomia con il proprio bilancio. Speriamo, a partire dal 2022, di poter avviare una programmazione puntuale, che guardi anche a quelle zone più periferiche della città che sono rimaste fuori dagli interventi di manutenzione di questo periodo. Tutto ciò però presuppone necessariamente l’azione di risanamento finanziario dell’ente, che andrà accompagnata a un sistema di riscossione dei tributi più equo. Oggi i dati dicono che complessivamente incassiamo circa il trenta percento dei tributi locali. Questo vuol dire che con quel trenta percento dobbiamo coprire tutti i servizi della città, cosa praticamente impossibile. L’azione di risanamento porterà ad aumentare la percentuale d’incasso da parte dell’ente, in modo da poter cominciare a migliorare i servizi essenziali. Noi a oggi non siamo più in grado di effettuare il servizio scuolabus, l’obiettivo sarà ripristinarlo a partire dall’anno prossimo. Abbiamo poi un’oggettiva difficoltà legata al presidio e al controllo del territorio: questa è una città di dodici chilometri quadrati e mezzo con ottantamila abitanti, che conta complessivamente quaranta vigili urbani. A fine anno gli agenti della municipale scenderanno a trentacinque divisi su due turni, di cui solo una parte di essi è abilitata al servizio esterno, il che significa che ogni giorno su strada ci sono non più di cinque vigili urbani divisi su tutto il territorio, Arpino compresa. Questo vuol dire non avere affatto il controllo della città. Confidiamo nel fatto che l’azione di risanamento finanziario riesca a metterci in una condizione tale dal poter garantire in tempi brevi i servizi essenziali per il cittadino>>.

Come sta andando l’App di Casoria Ambiente lanciata qualche mese fa?

<<L’applicazione di Casoria Ambiente sta funzionando in modo eccelso, tantissimi sono i casoriani che la consultano quotidianamente nelle sue molteplici funzioni. Grazie all’app sono stati dimezzati i tempi di raccolta, che si dilatano solamente quando qualche cretino sversa illegalmente una serie d’ingombranti in città, costringendo il mezzo deputato alla raccolta a caricarsi anche dei rifiuti illegittimi. Questa è l’unica eventualità che può causare ritardi nella raccolta. L’applicazione, come la digitalizzazione in genere, andrà a migliorare le pubbliche amministrazioni e, in particolare, gli enti locali>>.

Pochi giorni fa ad Arpino è stata inaugurata la nuova scuola, una piccola struttura che dovrà dare sollievo agli studenti della Carlo La Catena, chiusa ormai da due anni

<<È la prima scuola in tutta la Campania a impatto zero, veramente un motivo di grandissimo orgoglio per il valore simbolico che ha questo edificio. La scuola Carlo La Catena è stata dichiarata inagibile poche settimane dopo il mio insediamento nel giugno 2019. A seguito delle verifiche eseguite dal Ministero della Pubblica Istruzione riguardo i requisiti sismici, la scuola è stata valutata al di sotto di ogni standard, rendendone automatica l’immediata chiusura. Simbolicamente, il fatto che a due anni dalla chiusura abbiamo realizzato nella zona antistante al vecchio fabbricato una scuola di nuova generazione, è un motivo di enorme vanto. Si tratta della prima scuola a impatto zero in tutta la Campania. L’obiettivo è però quello di riaprire tutta la scuola, ovvero riedificare nuovamente il plesso Carlo La Catena. I tempi sono ancora da definire, ma mi auguro che non siano tanto lunghi, così da poter restituire ai bambini del quartiere la loro scuola>>.

Dopo il periodo buio del commissariamento, in città si respira un’aria nuova. Finalmente Casoria è governata con continuità da un’amministrazione intelligente, che ha a cuore i reali bisogni della comunità. Quali sono i progetti e le ambizioni per i prossimi mille giorni di governo cittadino?

<<Quella che è la stabilità e la conseguente serenità amministrativa sono frutto di un lavoro costante mio e di tutta la squadra che mi coadiuva. Il confronto costante e il rispetto reciproco che c’è tra di noi ci mette nella condizione di poterci confrontare, e a volte anche scontrare, ponendo sempre al primo posto il benessere dei cittadini casoriani. Il nostro obiettivo principale è mettere in campo azioni positive per la città, finalizzate a dare maggior decoro a Casoria. Il fine di questa amministrazione è quello di risanare le casse della città per poter mettere in campo azioni gestionali concrete basate su fondamenta solide, che mettano nella condizione di poter ragionare non su come fare per poter tappare la buca bensì ragionare su cose che lascino il segno e diano il senso di un intervento serio. L’obiettivo è creare le condizioni atte a far si che la nostra città possa godere di tutti i servizi necessari per rendere Casoria una città vivibile e decorosa, che non debba invidiare nulla alle città medie d’Italia e d’Europa. In particolare, uno dei grandi sogni della mia amministrazione è quello di cercare di dare un taglio quanto più green possibile alla nostra città: nei miei disegni figurano maggiori investimenti sulle aree verdi, un piano per la mobilità sostenibile che abbiamo già approvato e una serie di manovre che possano dare un volto nuovo e più ecocompatibile alla nostra amata Casoria>>.

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Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.