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Intervista all’assessore Iavarone: “Prima mancavano strategie di crescita per il territorio, con noi in campo diversi progetti per l’ambiente”

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979966_10200774040667560_731834574_oCominciamo col porle una prima domanda concernente il suo operato di assessore al Comune di Afragola. Qual è la maggiore difficoltà che ha incontrato in questi primi due anni di Amministrazione Tuccillo?
In tema di ambiente non erano state messe in campo azioni pluriennali, se non la gara dei rifiuti soliti urbani. Mancavano convenzioni con i consorzi, incassi derivanti dalla vendita dei prodotti differenziati, progetti di bonifica e richieste di finanziamento. Insomma, si raccoglievano i rifiuti e basta. Mancava una visione sul tema dell’ambiente, mancavano strategie di crescita per il territorio. Noi abbiamo messo in campo un progetto di bonifica delle periferie, progetti di videosorveglianza ed altro. Certo la strada è ancora lunga e tutta i salita, ma credo che finalmente dopo anni, siamo sulla strada giusta. Anche con la raccolta differenziata i dati sono migliorati: Dati raccolta differenziata il 2009 al 9,61%; il 2010 al 12,59%; il 2011 al 17,34%; il 2012 al 24,79%; il 2013 al 43,84%; il 2014 al 48,01%;
Noi siamo arrivati nel luglio del 2013 e i dati sono migliorati, poi a causa della crisi con l’azienda rifiuti nel 2015 abbiamo confermato lo stesso dato del 2014. Il Comune di Afragola, ha adottato tecnologie all’avanguardia per combattere lo sversamento e l’abbandono illecito di rifiuti. L’iniziativa è stata messa in atto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’AISA – Associazione Italiana Guardie Ambientali (Vigilanza Ambientale) di Afragola coordinata dal presidente Vincenzo Fusco.  Si tratta di “droni”, in grado di sorvegliare dall’alto notte e giorno tutto il territorio comunale e limitrofo, e capaci di fornire alle autorità competenti fotogrammi e video ad alta risoluzione. Con questa realtà il comune di Afragola è forse il primo in Italia ad adottare questo sistema, per riuscire a combattere il problema dei rifiuti. Questi sofisticati apparecchi stanno dimostrando la loro efficacia portando già risultati soddisfacenti e riuscendo ad immortalare alcuni illeciti.
Lei è Assessore all’Ambiente, il dramma della “Terra dei fuochi” è approdato a Strasburgo: oltre 3500 persone si sono rivolte ai giudici della Corte Europea dei diritti umani accusando l’Italia di aver violato il loro diritto alla vita (art. 2 della CEDU) e a ricevere informazioni corrette (art. 10 CEDU). Cosa state mettendo in campo in materia?
L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Afragola, in collaborazione con Università degli Studi di Napoli Federico II Polo delle Scienze e delle Tecnologie DIPARTIMENTO DI   SCIENZE DELLA TERRA, dell’AMBIENTE e delle RISORSE, sta realizzando un Programma di Acquisizione Dati che permette di avere un quadro di massima della contaminazione (inquinamento) nell’area comunale di Afragola.  La prima fase prevede la realizzazione di una Carta dell’Uso del Suolo di tutta l’area Comunale, secondo i Criteri CORINE Land Cover a scala 1:5.000, utilizzando come base topografica la CTR della Regione Campania a scala 1:5000.   Questa carta tematica descrive lo stato attuale del’uso del territorio comunale. Essa serve a poter correlare una potenziale contaminazione con possibili sorgenti locali. In essa potrebbe essere inserita anche la localizzazione delle aree degli avvenuti fuochi, che ormai, come ampiamente acclarato, rappresentano una potenziale sorgente contaminante della diossina. La seconda face prevede la realizzazione di un Analisi della omogeneità/disomogeneità idrochimicha delle acque dei pozzi presenti nell’area comunale mediante l’uso di resistimetro. Le misurazioni saranno effettuate su una maglia di pozzi distribuita normalmente alla direzione del deflusso sotterraneo delle acque. In questo modo si possono monitorare le potenziali variazione di composizione  idrochimica  della falda sotterranea dall’area dì entrata a quella di uscita dall’area comunale. Ciò serve ad accertare se la falda acquisisce componenti chimiche che ne variano la composizione nell’attraversamento del territorio comunale. La terza fase prevede la realizzazione di analisi della concentrazione di metalli pesanti finalizzati ad infittire la maglia preesistente effettuata per la realizzazione dell “Atlante Geochimico-Ambientale dei suoli dell’area urbana e della provincia di Napoli” (Ed.Aracne,2013) con il prelievo e la misurazione di campioni, si potrà realizzare una Carta Geochimica Comunale del rischio con una griglia di estrema efficacia. Prelievo di campioni ed analisi su tutto il territorio comunale. Seguirà poi una fase di realizzazione di analisi con campionatura Random di inquinanti organici IPA e PCB ed una Relazione finale e restituzione sotto GIS . Il progetto per conto dell’Università sarà coordinato dal Prof. Giuseppe Nardi e si svolgerà durante l’anno, coinvolgendo in particolare giovani universitari dell’area a nord di Napoli. L’iniziativa organizzata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Afragola non si fermerà a questa fase di monitoraggio del territorio, estremamente importante in questo periodo in cui le problematiche collegate al fenomeno della Terra dei Fuochi, sono diventate di ordinaria priorità, ma si articolerà anche altri in tre momenti.  Per prima cosa, sarà organizzato un convegno dal Comune di Afragola con l’Università di Napoli e con la Prefettura di Napoli nella persona del Prefetto Cafagna, per presentare il progetto con la partecipazione di docenti, amministratori e tecnici per presentare alla cittadinanza gli obiettivi del progetto. Poi al termine del progetto sarà presentato il risultato degli studi durante un nuovo evento pubblico. Intanto l’Assessorato all’Ambiente in intesa con le università campane attiverà dei tirocini formativi per gli studenti universitari di Afragola presso il gli uffici dell’ufficio Ambiente del Comune. Ed in fine lo stesso Assessorato istituirà una Borsa di Studio per gli studenti universitari residenti ad Afragola che realizzeranno tesi di studio in materia di ambiente avente come oggetto di studio il nostro territorio.
Nelle ultime settimane si è parlato molto della discarica della “Scafatella”. Quando partirà la bonifica?
Il Comune di Afragola in collaborazione con L’Università degli Studi di Napoli “Federico II” dipartimento di Agraria (DIA) settore disciplinare di Agronomia e Coltivazioni erbacee rappresentato dal Professore Massimo Fagnano, ha effettuato una serie di prelievi di suolo e materiale vegetale sui terreni della ex Discarica denominata “Scafatella” in località Santa Maria La Nova e sui terreni agricoli adiacenti alla stessa. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto regionale “Strumenti operativi di valutazione e controllo della qualità dei sistemi agricoli della Piana Campana”.  Si tratta ancora una volta di un passo avanti per la questione dell’unica ex discarica presente ad Afragola, con l’arrivo della nuova amministrazione abbiamo programmato una serie di azioni per il recupero e successiva riqualificazione dell’area denominata “Scafatella”. Il primo passo è stato quello, a distanza di oltre 30 anni, di acquisire a patrimonio comunale una serie di terreni che insistono sulla stessa discarica e il cui possesso ad oggi non era stato ancora formalizzato. Successivamente sono stati avviati prelievi ed analisi dei terreni e dei vegetali, che porteranno ad avere una visione chiara e completa della situazione attuale. I risultati saranno utilizzati per progetti di riqualificazione ambientale dell’intera area. I prelievi sono stati estesi anche ai terreni adiacenti e coltivati, per dare garanzie ai coltivatori e ai cittadini dello stato qualitativo dei terreni e dei sistemi agricoli locali. Ci tengo a sottolineare che tutte le operazioni fino ad ora svolte dai soggetti interessati, sia da parte dell’Università che del dott. Coppeta sono state svolte interamente a titolo gratuito. Un’ulteriore buona notizia è che con decreto Regionale N° 40 del 22/12/2014 la Regione Campania ha finanziato un intervento di pulizia e riqualificazione delle periferie di Afragola, compreso l’area “Scafatella”; a giorni l’avvio delle operazioni. L’attenzione da parte di quest’assessorato per l’ex Discarica della “Scafatella” è massima perché il sito risulta inserito nell’allegato 3 del Piano Regionale di bonifica della Campania pubblicato sul BURC n° 30 del 05/06/2013, come sito potenzialmente contaminato. A questa azione seguirà un progetto di riqualificazione dell’area attraverso la tecnica della fitoremediation.  Questa amministrazione che si è immediatamente attivata, recuperando il tempo perduto dalle precedenti, ritiene la salute pubblica e la salvaguardia del territorio priorità assolute, per migliorare la qualità della vita dei cittadini afragolesi.
E’ soddisfatto del risultato ottenuto dalla Città di Afragola alle “Cartoniadi 2014”, Olimpiadi del riciclo in Campania?
Si. L’iniziativa, patrocinata della Regione Campania, ha coinvolto oltre 330 mila abitanti in una gara per migliorare in quantità e qualità i propri risultati di raccolta differenziata di carta e cartone, nei Comuni di Afragola, Aversa, Cava de’ Tirreni, Eboli, Frattamaggiore, Mugnano di Napoli e Scafati monitorate dal Comieco per decretare il «Campione del riciclo». Ancora una volta la nostra città ha colto una grande opportunità per mostrare la propria attenzione all’Ambiente. Sono tante le  iniziative di sensibilizzazione al riciclo virtuoso nelle scuole della città e ci stiamo attrezzando con una serie di iniziative per migliorare ancora i dati sulla raccolta di carta e cartone. Abbiamo vinto e dobbiamo investire la cifra realizzando una zona giochi per bambini, per migliorare la vivibilità urbana in particolar modo per i bambini del territorio.
Come è andato il Progetto “RAEE@scuola”. Di cosa si tratta e quali sono gli obiettivi che si intende raggiungere?
Tre scuole coinvolte nel progetto: Marconi, Castaldo ed Aldo Moro. Oltre 3.000 studenti coinvolti per raccogliere Raee (apparecchiature elettroniche ed elettriche) presto i risultati del concorso. Molti i premi per gli studenti.