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Intervista al maestro D’Alise: “Amo la mia città, orgoglioso di non essere scappato”

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Domenico D'Alise_Park Sun Jae_FITAOro agli Open di Francia (’90), Roma (’93) e U.S.A. (’93), oro al torneo mondiale di Los Angeles del 93 ed all’Olimpic Festival del ’95, due volte campione d’Europa e tre volte vice, vicecampione del Mondo, bronzo alle Olimpiadi di Barcellona ’92, sette volte campione d’Italia e quattro volte vincitore della Coppa Italia individuale. Un palmarès straordinario, biglietto da visita di un’assoluta eccellenza nell’arte marziale del Taekwondo: stiamo parlando del maestro Domenico D’Alise (in foto col dott. Park Sun Jae, presidente della FITA, Federazione Italiana Taekwondo), l’unico atleta italiano insieme al campione olimpico Carlo Molfetta ad essere salito si tre podi più importati (Europei, Mondiali, Olimpiadi). Un’eccellenza sportiva tutta casoriana che da anni tramanda i valori ed i sani principi di questa disciplina grazie al Centro Azzurro di Casoria e Afragola. Il nostro Giornale ha intervistato in esclusiva il maestro, che il prossimo 27 febbraio dalle 17:30 si esibirà con gli atleti del Centro presso la Galleria Marconi di Casoria.

Maestro, ci parli del “Centro Azzurro” di Casoria e Afragola.
Ringrazio la FITA che ha permesso a questa disciplina di divenire un vero e proprio lavoro per i ragazzi più promettenti. Ho sempre creduto ciecamente nel progetto del Centro Azzurro Casoria e Afragola. Qui aiutiamo lo sviluppo dei ragazzi per permettere loro di acquisire una forte sicurezza caratteriale, punto fondamentale che viene prima di qualsiasi discorso e risultato agonistico. Penso che se un bambino assimila la giusta sicurezza anche i genitori siano felici, e di conseguenza sarà felice l’intera famiglia. Qui crediamo fermamente nel REO: Rispetto, Educazione, Ordine.


Quali sono i progetti futuri per il Centro, che continua a fare incetta di premi, come testimoniato dall’ultimo campionato interregionale (17 medaglie e 3° posto per società, ndr)?
Dal 26 giugno al 2 luglio si svolgerà il Campus Azzurro Taekwondo, presso l’Hotel Delberg di Pizzoferrato: sarà una settimana all’insegna delle attività sportive, ma non solo. Si tratterà di un campus a 360 gradi: ci saranno incontri e dibattiti, saranno trasmessi ai bambini nuovi metodi di studio, l’amore per gli animali, per l’alimentazione sana. Inoltre dovranno sbrigare da soli alcune faccende quotidiane, come lavare i propri indumenti, per responsabilizzarsi.


Un consiglio ai giovani che desiderano approcciarsi a questa disciplina?
Lo sport ha un indiscusso valore formativo. In questo senso, le arti marziali sono estremamente importanti, in quanto insegnano il rispetto delle regole. Inoltre i ragazzi imparano la coordinazione nei movimenti e, cosa fondamentale, assimilano sani principi. Grazie al Taekwondo imparano a porsi degli obiettivi, a controllare lo spirito indomito ed il valore del rispetto dell’avversario.


Nonostante sia un’eccellenza affermata, ha scelto di non abbandonare la difficile realtà casoriana. A cosa è dovuta la scelta?
Non nego di aver avuto diverse occasioni per lasciare Casoria. Anni fa lavoravo nelle Polizia di Stato “Fiamme Oro Group Sport” ad Anzio e Nettuno. Potevo rimanere lì ad insegnare… ebbi offerte da istituzioni politiche e non, che mi misero a disposizione strutture e mezzi idonei. Ma ho sempre rifiutato con convinzione e, dopo 8 anni, sono tornato a Casoria, nella mia città, che amo. Sono felice e orgoglioso di non essere scappato come altri hanno fatto, perché credo profondamente nel valore delle proprie radici.