Home Cultura “Innamorarsi di Napoli”: domenica 18 gennaio concerto di musica classica napoletana.

“Innamorarsi di Napoli”: domenica 18 gennaio concerto di musica classica napoletana.

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ListenerA due passi dal Castel dell’ Ovo, sul monte Echia, primo insediamento della neonata Partenope e futura Neapolis, sorge il “Centro Incontri delle Arti Vulcano Metropolitano”, fucina di emergenti artisti guidati dal Maestro Pasquale Della Monaco. L’associazione culturale, fondata nel 1970 sulle Rampe di Pizzofalcone e punto d’incontro dei maggiori esponenti del panorama artistico contemporaneo, ha come scopo precipuo lo scambio intellettuale tra maestri giovani e stranieri. Nell’ambito del ciclo d’incontri “Innamorarsi di Napoli”, promosso da Pasquale Della Monaco ed Eduardo Esposito, domenica 18 gennaio alle ore 12, si terrà, appunto, un concerto di musica classica napoletana, eseguito dall’Orchestra Mastro Masiello Mandolino. Il concerto è a ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione al numero 3299764370 (Eduardo Esposito). La rassegna di otto eventi d’arte e cucina (il contributo per le cene spettacolo è di € 20, con riduzioni per le strutture convenzionate) è stata organizzata al fine di raccogliere i fondi necessari alle operazioni di recupero del giardino di Villa Ebe, ultima dimora storica dell’architetto ed urbanista Lamont Young (Napoli, 12 marzo 1851 – Napoli, 1929). Tra le opere più note e prestigiose dell’autore napoletano ricordiamo l’Istituto di Cultura Francese “Grenoble” in via Crispi, il “Parco Grifeo” col “Castello Aselmeyer” e “Villa Ebe” sul Monte Echia.  Nel 1991, quando Villa Ebe e Rampe divennero di proprietà della Pizzofalcone S.r.l., Pasquale Della Monaco rese il Castello fulcro di eventi culturali di richiamo internazionale, come “l’omaggio ai consoli”, “l’omaggio a Federico Fellini”, concerti di musica classica e mostre di ceramica

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Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.