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INFLUENZA 2018: SINTOMI E CURA

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E’ arrivato dicembre e con esso, come ogni anno, puntuale insieme allo spirito natalizio , anche il virus influenzale che tra la fine di quest’ anno e il primo mese del nuovo anno metterà a letto milioni di italiani.

Proprio questo,infatti, è il periodo i cui ci avverrà il solito e fastidioso “picco”.

I sintomi sono quelli classici: aumento della temperatura corporea,tosse, naso chiuso,mal di gola ,mail di testa e dolori alle ossa.

La durata dello stato influenzale dovrebbe oscillare dai tre o quattro giorni fino ad una settimana a seconda dei casi.

E’ chiaro che il virus si trasmette attraverso il contatto.

Spesso infatti,persone già contagiate si recano sui luoghi di lavoro o comunque in luoghi pubblici per lo svolgimento delle loro attività quotidiane ed è proprio in queste occasioni che può avvenire la trasmissione:basta una semplice stretta di mano o anche un semplice colpo di tosse.

Un rimedio utilissimo è sicuramente quello di lavarsi spesso le mani soprattutto dopo essere stati in luoghi come autobus ,metropolitane o comunque molto affollati.

Una raccomandazione ormai valida da tempo immemore,in caso di contagio,è sicuramente quella di riposare e restare al caldo in casa in modo da facilitare il processo di guarigione; e’ anche consigliabile ,in caso di febbre, mangiare sano e bere molto soprattutto bevande calde.

Visto che il batterio può colpire anche l’intestino ,in quel caso è consigliabile mangiare riso in bianco e fette biscottate e bere tè caldo cambiando per qualche giorno le proprie abitudini alimentari.

Si prevede che quest’ anno il virus sarà più leggero ma sicuramente non va sottovalutato.

Per i soggetti più deboli come anziani,bambini e quelli affetti da patologie gravi che non lo avessero ancora fatto è opportuno comunque vaccinarsi.

Anche questa volta qualche buon consiglio da applicare per affrontare nel modo migliore la fastidiosa influenza.

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Studentessa di giurisprudenza presso l'Università Federico ll di Napoli. Amo molto il giornalismo e credo che al mondo non ci sia arma più grande della conoscenza. Determinazione e ambizione fanno il resto.