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Incontro tra amministrazione e cittadini di Arpino: “resoconto amaro” hanno dichiarato i partecipanti

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Resoconto amaro per l’incontro tenutosi ad Arpino tra amministrazione e cittadinanza: “cogliamo e riportiamo”, così come fatto per l’invito alla cittadinanza, lo sfogo di alcuni cittadini.

Partecipazione piuttosto scarsa, forse meno di 50 persone. Strano dato che c’era stata una chiamata alle armi via social e no. I soliti volti, anziani sbraitanti e tanta, ma tanta retorica.

Ovviamente questa scarsa partecipazione ha concesso al Sindaco di poter affermare l’assenza di comitati, gruppi di quartiere, la temuta società civile ad Arpino e alla Cittadella.

Futuri lavori per Via Nazionale delle Puglie: strade e fogne. Per il sindaco manca ancora l’ultimo miglio, un miglio che sembra non durare solo due anni, ma quasi trenta amministrazioni.

– Installazione delle telecamere a costo zero, che dovrebbero garantire la sicurezza del territorio.

– Entro poco saranno inaugurate due isole ecologiche rispettivamente una a Casoria e una ad Arpino

– Esaltazione di quella cattedrale del deserto chiamata villa di Via Michelangelo. Un giorno i bambini di Casoria e Arpino potranno giocare in trentamila metri di verde, trentamila metri di verde irraggiungibili data la posizione iper periferica della villa (più vicina a San Pietro che ad Arpino), ma questo a nessuno importa. Ah, non fa niente che le tre ville (Casoria/Arpino/Cittadella) sono in condizioni pessime, c’è Via Michelangelo!”

Continuano sottolineando che difficilmente si ammetteranno gli errori o i  piani mal riusciti poiché le strisce blu sono state un fallimento ad Arpino e non solo perché i negozianti hanno deciso di non prendere parte alla imposizione di questa ingiusta tassa, ma anche e soprattutto per le carenze e l’approssimazione del regolamento.

Non si è ammesso che la buona idea di fare adottare un’aiuola, e manutenerla è il caso di aggiungere, è un progetto che non sta al momento dando gli sperati risultati: i piccoli appezzamenti di terreno sono incolti ma sponsorizzati.

Non si è ammesso il fallimento della linea interna che deve aggiustare il tiro, e le corse, gli Arpinesi vogliono maggiormente andare a Napoli e non al centro o ad Afragola.

Deficitaria è stata anche la comunicazione affermano altri:

“Non sapevo di questo incontro penso che l’abbiate reso noto sul gruppo di via Giotto –Bonito (un gruppo facebook non istituzionale ndr) che purtroppo non ho letto. Se avessi saputo avrei partecipato con gioia per chiedere al sindaco come mai quando piove a via Lufrano oltre ad allagamenti vari, sembra che dal cielo piova benzina, quando intervenite?”

“Mai che venga pubblicizzato attraverso manifesti o addirittura attraverso quella malvagità del sito istituzionale.”

Al netto delle considerazioni delle parti coinvolte, a distanza ormai di due anni, la gente attende azioni concrete, al posto di progetti e programmi da farsi, o in fase di realizzazione. Maggiore attenzione da tutta l’amministrazione, solo questo può davvero far capire alla cittadinanza che Arpino è Casoria.

Ora la megafrazione di Casoria appare ancora una grande periferia di circa ventisettemila anime che lottano contro strade dissestate, traffico e traffici, mezzi pubblici in forte affanno ed una vivibilità sempre meno salubre.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.