presidio campo rom afragola

AGGIORNAMENTO ORE 12:30 – Registriamo la doverosa precisazione fatta pervenire alla nostra redazione da Sandro di Domenico, portavoce del sindaco di Afragola, l’on. Domenico Tuccilo: “Nel vertice in Prefettura tenutosi nelle ore immediatamente successive al rogo che ha interessato l’area privata su cui sorgeva l’insediamento rom, l’Amministrazione comunale di Afragola nella persona del Sindaco, On. Domenico Tuccillo, ha offerto sin da subito la propria disponibilità a garantire momentanea accoglienza ai minori e alle famiglie rimaste senza riparo, una disponibilità di cui gli stessi occupanti del campo hanno scelto di non usufruire“.

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È disperata la richiesta di aiuto della comunità Rom di Afragola alla cittadinanza accorsa in corteo al campo Rom nei pressi della Contrada Salice incendiatosi lunedì scorso per cause ancora sconosciute. Il presidio organizzato per dimostrare solidarietà alla comunità sinta vittima di attacchi razzisti e per dire basta al perpetuarsi di disastri ambientali ha raggiunto il campo ora oggetto di sequestro e visto e ascoltato i disagi dei i suoi abitanti ormai senza una casa. Trenta famiglie tra cui decine di bambini vivono infatti da due giorni in precarie condizioni igienico sanitarie costretti a dormire sul terreno nei pressi dell’ex campo senza acqua, cibo e coperte. Qualche cittadino si è già attivato donando cibo e coperte ai Rom che continuano a denunciare il dolo dell’incendio, il ritardo dei soccorsi ma anche l’indifferenza dell’amministrazione verso la comunità che risiedeva nel campo da quindici anni.

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