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In vista delle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre, incontriamo l’Avv. Olga Spena, candidata nella lista “Più Campania in Europa”.

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Avvocato, innanzitutto, una breve presentazione per i nostri lettori.

Sarò telegrafica. Mi chiamo Olga Spena e da circa vent’anni svolgo la professione di avvocato. Sono specializzata in diritto del lavoro nonché co-fondatrice, insieme all’avv. Fabio Cristarelli, del progetto “Stopdiffamazione”, che si occupa delle problematiche giuridiche connesse ad uno uso scorretto del web, con particolare riferimento alla diffamazione a mezzo social e delle nuove ipotesi di reato come il revenge porn e il cyberbullismo .

Vivo e lavoro a Casoria, dove ho il mio studio professionale.

Avvocato, le elezioni regionali sono imminenti. Quali sono le motivazioni della sua candidatura?

La passione per la vita politica è nata in me da pochi anni. Posso dire che è la passione dell’età della maturità e della consapevolezza, ed è nata nel momento in cui ho deciso di impegnarmi in prima persona nella vita pubblica, stanca del qualunquismo che sentivo nell’aria e che mi soffocava, dei “tanto non cambia mai niente”, “i politici sono tutti ladri” e simili. E’ nato in me il desiderio di dare un contributo per un miglioramento delle condizioni della nostra terra, perché –come ho scritto nel post su Facebook in cui annunciavo la mia candidatura- è giunto il momento di agire, ognuno come può e come sa fare.

Si tratta quindi della sua prima esperienza elettorale?

No. Già lo scorso anno, nelle elezioni comunali di Casoria, insieme ad un gruppo di amici ci siamo presentati con una lista civica, “Sei di Casoria se…”, con candidato sindaco l’Avv. Fabio Cristarelli, ottenendo un riscontro elettorale molto lusinghiero ed inaspettato, anche se, essendoci presentati come lista autonoma, per i complicati meccanismi della legge elettorale, non è stato eletto un nostro consigliere. Questa esperienza è stata, per così dire, il mio “battesimo del fuoco”, che ha acceso in me la passione per la politica ed ha alimentato la mia natura competitiva per l’agone elettorale.

Lei è candidata con la lista “Più Campania in Europa”, a sostegno del Governatore De Luca. Quali le ragioni di questa collocazione?

Ho deciso di candidarmi con Più Campania in Europa per la sua vocazione liberale, per l’impegno a favore del riconoscimento dei diritti civili, per l’attenzione alla questione femminile, ma soprattutto per la sua anima europeista.

Sono infatti fermamente convinta che, per colmare lo storico divario con le regioni del nord, bisogna rivolgersi all’Europa.

La questione meridionale, la cronica arretratezza del Sud, nasce con l’Unità d’Italia e si è sempre più aggravata nel corso degli anni, alimentata da una politica miope costantemente condizionata dai cd. “poteri forti” che ha destinato le migliori risorse per lo sviluppo industriale ed economico del nord, relegando le residue risorse dirette al sud in uno sterile assistenzialismo, incapace di produrre un vero sviluppo.

A livello nazionale, l’attuale momento politico -caratterizzato dalla presenza di partiti che sono nati e si sono affermati dichiaratamente per la tutela degli interessi delle regioni del nord- non lascia presagire nulla di positivo su questo tema.

Per questi motivi, credo fermamente che l’Europa possa costituire una sponda formidabile per le istanze del Sud, soprattutto in vista delle risorse stanziate per la terribile esperienza di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ma che, se correttamente utilizzate, con trasparenza e lungimiranza, potranno fare da volàno per lo sviluppo delle nostre regioni 

Quale potrebbe essere il suo contributo nell’ambito del Consiglio Regionale, in caso di sua elezione?

Le tematiche sulle quali mi piacerebbe dare il mio contributo, sono quelle che nascono dalla mia esperienza professionale e personale.

Da anni mi occupo di diritto del lavoro ed ho sempre cercato di contemperare i diritti dei lavoratori con le esigenze aziendali, convinta che solo dal confronto e dal dialogo tra le parti ci possa essere un reale ed armonioso sviluppo delle attività produttive.

La regione può avere un grande impatto sullo sviluppo occupazionale dei propri cittadini, attraverso due fondamentali strumenti: la formazione professionale ed il sostegno alle imprese.

La formazione professionale è un settore storicamente di competenza della Regione che assume particolare rilevanza soprattutto in questo periodo storico, caratterizzato da questa terribile emergenza sanitaria che ha aggravato enormemente la crisi occupazionale della nostra regione.

La formazione professionale deve essenzialmente rivolgersi a due categorie di soggetti: i giovani, per favorire il loro ingresso stabile nel mondo del lavoro; i meno giovani, che usciti dal mercato del lavoro, mancando di specifiche competenza, incontrano notevoli difficoltà –anche psicologiche- per il loro reinserimento nei cicli produttivi.

L’attuale sistema regionale della formazione professionale appare autoreferenziale e completamente scollegato dal tessuto produttivo locale, favorendo la produzione di professioni di difficile collocazione lavorativa.

Ed invece, solo attraverso tale collegamento, con l’interazione del mondo delle imprese e delle loro associazioni di categorie, la formazione professionale può raggiungere un grado di efficacia e di concreta utilità per i cittadini.

Il sostegno alle imprese costituisce un altro fondamentale strumento di sviluppo economico, che si concretizza, da un lato, attraverso la creazione di una struttura che possa fornire costanti ed aggiornate informazioni in ordine alla presenza di fondi, nazionali ed europei, a cui le aziende possono attingere per progetti di sviluppo e di crescita nel mercato; dall’altro, attraverso un affiancamento e la promozione delle innumerevoli  eccellenze presenti in ogni settore della nostra regione per favorirne la crescita sul mercato nazionale ed internazionale .

Dal punto di vista personale, invece?

Come ho già detto, vivo e lavoro a Casoria e sono madre di una ragazza di 15 anni che ha l’esigenza di raggiungere quotidianamente il liceo a Napoli. Mi scontro quindi tutti i giorni con le difficoltà della mobilità regionale e raccolgo spesso lo sfogo degli altri genitori, alle prese con le stesse problematiche, che andranno ulteriormente ad aggravarsi in questo periodo di emergenza epidemiologica.

La mobilità è un diritto e un’esigenza soprattutto delle fasce più deboli, come giovani e anziani. Bisogna immaginare e realizzare un sistema di trasporto pubblico di qualità per i pendolari e gli anziani, oltre che al servizio dei giovani in formazione, partendo dal rifinanziamento del programma per i trasporti gratuiti agli studenti e da una serie di investimenti imprescindibili.

L’attuale rete della ferrovia metropolitana di Napoli, oltre ad essere tra le più belle del mondo, come unanimemente riconosciuto, deve diventare la più efficiente e deve assolutamente aumentare le proprie infrastrutture, per collegare alla città i paesi della provincia, con i benefici effetti di decongestionamento del traffico e di miglioramento delle condizioni di inquinamento atmosferico che è facile immaginare.

In sintesi, Avvocato, perché chiede il voto ai cittadini?

Perché credo, senza presunzione ma senza falsa modestia, di poter fornire un concreto contributo di serietà, professionalità e competenza nell’interesse della nostra comunità.

 

 

 

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