Nella  giornata di ieri i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato circa una trentina di scosse, tutte tra le 17.27 e le 18.32.

Lo sciame sismico non ha raggiunto particolare intensità, facendo segnare una magnitudo massima di 1.2, mentre la concentrazione di ipocentri sarebbe stata di tipo “superficiale”, con una profondità massima di circa 1200 metri.

Nessuna allarme secondo gli esperti, i quali escludono qualsiasi movimento di magma o altri fenomeni collegati alla presunta ripresa dell’attività vulcanica del Vesuvio.

A quanto pare si tratterebbe di lievi fenomeni di sprofondamento e compattazione di terreni e pareti della sommità del cono vulcanico, ma nessuna deformazione che possa far pensare ad eventi più seri.

La lieve subsidenza procurerà probabilmente piccole variazioni in quota ma senza che ciò richieda una modifica del livello di allerta secondo il piano di emergenza predisposto dalla Protezione Civile, il quale resta sul “livello verde”.

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