Oggi, durante la diretta di Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso, si è parlato degli studi applicati di un gruppo di esperti diretto dall’ingegnere Roberto Facchini, della Biotech Infinity, e dall’architetto Gaetano Licata, di NSG Ingegneria, per una dimostrazione pratica della nuova tecnica di abbattimento dei virus Covid-19 con l’uso sperimentale di droni.

Lo staff messo su a sostegno del lavoro dei titolari dello studio di ingegneria NSG di Torre del Greco, Gaetano Licata e Pasquale Oliva, è composto da professionisti che arrivano da Roma, Piacenza, Portici e San Giorgio a Cremano, e da quando è scoppiata l’epidemia ha iniziato a studiare soluzioni progettando interventi di decontaminazione delle aree infette e non infette.

Ispirati dal metodo cinese, hanno pensato di usare i droni per sanificare strade, palazzi, supermercati, ospedali e interi quartieri.

Questi macchinari telecomandati a distanza, alzandosi in volo, spruzzerebbero un liquido disinfettante a base di perossido di idrogeno capace di contrastare in maniera efficace e immediata le molecole del nuovo Coronavirus. Il preparato, fornito dall’azienda Infinity Biotech di Piacenza dell’ingegnere Roberto Facchini è già stato testato.

Un progetto che fonda la teoria su basi scientifiche e che presto potrebbe essere applicato in diversi Comuni; San Giorgio a Cremano, Cercola, Frattamaggiore e Casoria sono in prima linea in questa avanguardistica tecnica.

Si è tenuta, alla presenza del vicepresidente della Regione Campania, Tommaso Casillo, una prima sperimentazione della decontaminazione con i droni. Il Vicepresidente Tommaso Casillo, ha dichiarato a tal proposito n: “La tecnologia di oggi consente attraverso questi strumenti di poter avere delle sanificazioni in vari punti delle città. È una fase sperimentale ma sono certo che con il tempo potranno essere un utile strumento per la lotta non solo al Covid 19 ma ad un ambiente migliore”.

Il Sud è ora in prima linea e, grazie al Sud, per l’Italia si apre ad uno scenario sperimentale unico, vincere questa battaglia è ora una speranza concreta.

 

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