Chi non vorrebbe un quartiere o una città pulita? Chi non vorrebbe un luogo dove i cestini siano utilizzati per il loro scopo, dove i marciapiedi non siano disseminati di mozziconi di sigarette o cartacce di ogni tipo, dove la plastica, in tutte le sue forme, non sia una minaccia per l’ambiente?

Probabilmente queste leggittime ambizioni non albergano in tutti, infatti se la cultura ambientale facesse parte di ognuno di noi, non saremmo qui a dover risolvere molti problemi della società moderna, ma purtroppo non è così. Non ancora perlomeno, forse un giorno ci arriveremo.

Sabato 22 giugno, su iniziativa dell’associazione il sorriso di Karol, è stata eseguitauna vera e propria operazone di pulizia e recupero dell’area e delle aiule antistanti la casa comunale sita in via Benedetto Croce.

Scarpe e abbigliamento comodi, guanti impermeabili e un sacchetto per la spazzatura è tutto ciò che serve per contribuire alla pulizia della città.

Abbiamo incontrato Salvatore, coofondatore dell’associazione insieme alla moglie Simona, il quale ci ha raccontato che l’associazione è nata 3 anni fa dopo il forte dolore della perdita della piccola Karol, la figlia.

Riportando le dichiarazioni di Salvatore apprendiamo il profondo valore che le loro azioni hanno: “Abbiamo deciso di mantenere le promesse fatte e di aiutare quanto più possibile le persone in difficoltà, la nostra missione si divide in molte diverse sezioni; infatti aiutiamo i senza fissa dimora portando loro pasti indumenti coperte, beni per igiene peesonale e tutto quello che serve per sopravvivere senza mai dimenticare il sorriso che è la cosa più importante; facciamo attività ricreativa per bambini disabili essendo genitori noi stessi 2 figlie “speciali”; aiutiamo le famiglie in difficoltà portando a casa loro la spesa e dando una mano l’addove ci sia la possibilità; cerchiamo di mantenere la nostra terra vivibile e pulita dato che siamo nati e cresciuti in questo quartiere e vogliamo che le nostre figlie crescano qui, nella nostra amata Casoria Arpino”

Mai l’operato dei cittadini deve o può sopperire a mancanze altrui, iniziative del genere dovrebbero però servire a sensibilizzare le coscienze di tutti colore che non curanti e strafottenti della res pubblica continuano a gettare ovunque cartacce e rifiuti, lasciare le deizioni dei propri animali per strada ed abbandonare ingombranti e rifiuti speciali illegalmente per strada.

É d’obbligo ricordare che alcune delle aree interessate sono state oggetto del prgetto adotta un’aiuola.

Da parte nostra e di quella parte di città che non vuole abbassare la testa va un enorme grazie a Salvatore e Simona ed a tutti i volontari che provano a porsi sempre più come sentinelle e difensori del loro quartiere, pronti a confrontarsi civilmente con le istituzioni ma preparati a mettersi in prima fila come appunto fatto sabato.

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