“Le immagini, che in queste ore vengono rilanciate e trasmesse dai Tg e dai social sugli assembramenti di sabato notte nella città di Avellino, producono in tutti noi un certo turbamento. Uno sconcerto che nasce dall’impegno e dal rigore profusi fin qui da tutti noi Sindaci della Campania nella lotta al coronavirus, osservando in modo austero e talvolta severo le prescrizioni delle autorità centrali e regionali. Una serietà che dobbiamo ai nostri 411 morti, alle tante famiglie lacerate dalla drammaticità del contagio, ai medici eroi che hanno combattuto in prima linea e il cui coraggio non può essere oggi dimenticato.
Siamo convinti che, in queste ore, riguardando quelle immagini, sarà lo stesso Sindaco di Avellino, Gianluca Festa, di cui conosciamo lo stile, la dedizione istituzionale e l’amicizia nei confronti dei colleghi salernitani, a rammaricarsi di quanto è avvenuto.
Probabilmente in lui ha fatto presa il voler essere in totale sintonia con i giovani avellinesi, trascurando i rischi e i pericoli dovuti a quel maxi assembramento. Festa non ha bisogno di difensori d’ufficio: siamo certi che egli stesso saprà, nelle prossime ore, con assoluta intelligenza, dimostrare la mancanza di ogni pregiudizio nei confronti dei Sindaci del Salernitano che in questi tre mesi, come i colleghi irpini e delle altre province campane, hanno svolto un lavoro davvero straordinario, affrontando una sfida titanica e con pochissimi mezzi a disposizione.
Ecco perché, ora che il rincrescimento per quanto è accaduto sta cedendo il passo alla riflessione pacata, siamo sicuri che sarà lo stesso Sindaco Festa a ribadire e riaffermare il dovuto tono istituzionale e gli accenti consoni a una città capoluogo, punto di riferimento di un intero territorio.
I sindaci della Campania non possono attardarsi in lagnanze e crucci reciproci.
Tutti insieme, come abbiamo fatto in questi mesi, dobbiamo continuare nella nostra battaglia quotidiana, uniti e forti, accanto alle nostre comunità.

Carlo Marino”

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