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Il Natale. I bambini devono sognare e giocare

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14482763714a5819ad8faa436117e9a7622c178156Arriva il Natale, con la sua magia, i suoi doni. Arriva Babbo Natale, ed insieme la continua razionalizzazione di noi adulti sul perché i bambini debbano ancora crederci. Se sia giusto alimentare in loro quella che noi sappiamo ormai solo essere un’illusione. Fermo restando che mai i sogni o le illusioni di un bambino andrebbero calpestate, per consentirgli anche di essere un adulto migliore un domani, non dovremmo dimenticare che Babbo Natale rappresenta soprattutto il punto di unione tra il mondo reale e quello della fiaba, impersonifica la speranza, la fiducia, la possibilità del sogno realizzato e del desiderio. E’ importante lasciare puro ed intatto il cassetto della speranza e della gioia bambina, perché in realtà Babbo Natale azzera le distanze, è il sogno di tutti e per tutti. Molti genitori dinanzi ai figli ormai un po’ più grandi tendono a spezzare questo magico filo tra sogno e reale comunicando una verità che tutti conosciamo, ma credere nella quale fa tanto bene ai nostri bambini! Evitiamo di porli dinanzi a questa realtà con durezza, quasi come per dire che in modo sciocco si son fatti trastullare da un’illusione. Non si dovrebbe mai arrivare ad una comunicazione brusca. I nostri bambini avranno tutto il tempo per prender consapevolezza di queste e tante altre verità! In realtà i bambini nel fondo del cuore e da sempre, sanno che Babbo Natale sono i loro amati genitori. Che l’amore è rappresentato dalle sembianze di Babbo Natale. Che Babbo Natale è un gesto, un’attenzione dolce e protettiva che arriva una sera magica e ti resta dentro, e lo attenderai insieme a quella magia irripetibile. Quel dono d’amore che in fondo anche noi adulti ancora oggi attendiamo. La speranza di quella magia, e di quella serenità che almeno a Natale abbiamo ogni diritto di sentire e vivere!

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38 anni. Educatrice professionale extrascolastica. Laureata in Scienze dell’ Educazione presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli nel 2003. Affascinata dal mondo dell'infanzia, dai processi formativi e dalle psicotecnologie come nuovo e validissimo strumento di comunicazione, formazione, apprendimento e creatività. Attualmente mi occupo di consulenza e progettazione di attività educative per il Borgo creativo La Casa di Fiore.