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Il Natale a Napoli tra gesti e tradizioni

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foto presepe (1)
Foto di Sergio Siano

La festa del Natale nella città di Napoli è intrisa di gesti e tradizioni, ha in sé infatti un corredo di usanze come poche altri luoghi al mondo, ma c’è una tradizione secolare legata alla festa che ha casa qui, quella del Presepio, rappresentazione della nascita di Cristo, che nelle abili mani degli artigiani partenopei, assume la forma di un’arte raffinata il cui valore è riconosciuta nel mondo. Siamo in via San Gregorio Armeno e via San Biagio dei Librai, nel cuore antico ed allo stesso tempo vivace della città, in queste strade, nascosto in botteghe affacciate alla strada o negli androni scuri dei palazzi, il gesto quotidiano degli artigiani dà ‘’vita’’ ai pastori incorniciati da scenari poetici e decadenti, come case dove visibili sono i segni del tempo ed in cui i mestieri più disparati sono in anacronistico accostamento con quell’antica notte in Betlemme, gli umili, gli emarginati di una società sette-ottocentesca ammirano l’evento salutato dalla cometa. Il presepe di scuola napoletana, di cui le testimonianze trovano origine in documentazioni antecedenti all’anno mille, raggiunge nell’ottocento un suo apice ad opera dell’ architetto Cuciniello, animo eclettico napoletano, creatore del celeberrimo presepio omonimo, custodito nel museo del Castello di San Martino. Tutt’oggi quest’opera è un esempio di stile, ripreso d agli abili maestri e diffuso come artistico modo di sentire il nostro natale nel mondo. Il presepio è un piccolo mondo, diventato spesso una tradizione familiare, che nasce nell’antichità per esigenze, sdoganatosi poi nei secoli da quel suo essere d’elite per entrare letteralmente difatti nelle case fino a diventare immagine del Natale. Nella celeberrima commedia ‘’Natale in casa Cupiello’’ il personaggio di Lucariello utilizza proprio il presepio come chiave per entrare nel ribelle mondo del figlio Tommasino. I presepi sono piccole storie, a volte quella intimità di una famiglia nella quale il nonno ne ha iniziato la costruzione passando nelle generazioni la voglia di continuare, che sia da piccoli con gli occhi a livello della grotta o da grandi curvi ad osservare i pastori, il presepio mai non manca di affascinare.

 

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Appassionato di enogastronomia da tutta una vita dopo il diploma di Sommelier AIS ho iniziato a rincorrere un domino di esperienze che puntualmente si fermano davanti ad un buon calice di vino. Esperienze che si traducono in viaggio e musica e pagine da scrivere, elementi imprescindibili di un'Italia tra goliardia e cultura.