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Il Napoli torna a vincere grazie alla zampata di Callejon

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callejonLa quinta giornata di campionato prevedeva per il Napoli il match all’ora di pranzo in quel di Sassuolo, già un chiaro crocevia per il prosieguo della stagione azzurra, reduce da un periodo di alta tensione con risultati poco felici e con un possibile capolinea di Benitez in caso di altra non vittoria. Il Napoli si ritrovava di fronte l’ex capitano Cannavaro (197 presenze e 6 reti in serie A col Napoli dal 2007 al 2014), pressoché un anno fa, esattamente il 25 settembre 2013, gli azzurri regalavano il primo punto al Sassuolo in serie A impattando al San Paolo per 1-1. Unico precedente al “Mapei Stadium” per la squadra di De Laurentiis risaliva allo scorso 16 febbraio 2014, imponendosi per 0-2 grazie alle reti di Dzemaili e Insigne, una per tempo. Benitez per questa sfida cambiava ancora rispetto a mercoledì schierando questa formazione: Zuniga, Koulibaly, Albiol e Britos davanti a Rafael; Lopez e Gargano la diga a centrocampo; Higuain in attacco supportato dal trio Callejon-Hamsik-Insigne. Un discreto Napoli nel primo tempo dove aveva rischiato poco e aveva fatto la partita non riuscendo ad entrare sempre nell’area di rigore del Sassuolo dove era ben messo in campo chiudendo tutti gli spazi. La svolta arrivava al 28′ dove su una palla recuperata da Koulibaly a centrocampo, la palla filtrava tra i piedi di Higuain che con un delizioso assist consentiva a Callejon di realizzare lo 0-1, azione analoga a quella di Chievo-Napoli 2-4 della passata stagione; per l’andaluso era il terzo goal in campionato in 5 gare, esattamente come lo scorso anno. Un primo tempo che si concludeva col Napoli a legittimare il vantaggio tenendo sempre il pallino del gioco e con un Rafael completamente inoperoso. La ripresa iniziava con un Napoli molto frenetico, complice il periodo no che stava attraversando, dove c’erano diversi errori da parte dei singoli, per esempio Hamsik e Insigne, quest’ultimo ancora un oggetto misterioso in questo inizio di stagione dando sempre la sensazione di avere poca cattiveria agonistica. Questo consentiva al Sassuolo di prendere coraggio anche senza strafare, Rafael non aveva mai compiuto parate degne di nota, a parte qualche uscita di troppo a vuoto sembrando sempre insicuro; infatti in una situazione del genere i padroni di casa colpivano una rocambolesca traversa, nel quale il portiere brasiliano battezzava la palla già fuori correndo un rischio eludibile. Il Napoli costruiva anche un’occasione per raddoppiare con Higuain, ma l’argentino calciava fuori, peraltro era pescato in fuorigioco. Benitez iniziava a provvedere a dei cambi notando alcuni giocatori stanchi e imprecisi mandando in campo De Guzman, Zapata e Jorginho rispettivamente al posto di Hamsik, Higuain e Gargano. La partita andava pian piano a spegnersi dove gli azzurri riuscivano a gestire il vantaggio senza rischiare e senza pungere ulteriormente, così il match finiva 0-1 per il Napoli, che per il secondo anno consecutivo s’imponeva a Reggio Emilia. Una vittoria che rasserena tutti e che dà morale e fiducia, la medicina ideale per poter guarire dalla malattia che aveva colpito tutto l’ambiente azzurro. Ora testa a giovedì dove il Napoli sarà ospite dello Slovan Bratislava in Europa League che si disputerà alle 19, per una serata Hamsik tornerà a casa!

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vive a Casoria, 22 anni, laureando in scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione nella facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha sempre amato scrivere per quanto concerne il calcio, scrivendo già per un giornale online e per “il giornale di Casoria” da novembre 2013 a marzo 2014. Il calcio è una passione che coltiva sin da piccolo.