Sabato alle 18 va in scena allo stadio San Paolo Napoli-Sampdoria, match valevole per la 22°giornata di campionato. Il Napoli ha ospitato la Sampdoria in Serie A per 51 volte: 23 vittorie, 19 pareggi e 9 sconfitte.

C’è da riscattare il brutto ko dell’andata e soprattutto continuare a dare filo da torcere alla Juventus, nonostante il perentorio -11 in classifica. Sfumata la Champions League per un cavillo, in settimana è sfumata anche la Coppa Italia.

Al Napoli non resta che sperare che la Juventus stecchi qualche partita in campionato e puntare sull’Europa League. Ai sedicesimi nel giorno di San Valentino, il Napoli affronterà lo Zurigo, gli elvetici non sembrano così ostici da superare.

Un tifoso si aspetta che la propria squadra lotti in ogni competizione, se in campionato il margine è troppo ampio da colmare, almeno gioca la Coppa Italia con l’idea di vincere e non com’è stato martedì col Milan, col Napoli avaro di emozioni.

Il Napoli con Mazzarri in 4 anni e mezzo ha conquistato un trofeo, la Coppa Italia nel 2012 e al massimo è arrivato 2° in Serie A nel 2013. In 2 anni con Benitez: Coppa Italia nel 2014 e Supercoppa Italiana nel 2014, che mancava dal 1990.

Con Sarri: 2° in campionato nel 2016 e nel 2018 e 3° nel 2017, ma in bacheca nessun trofeo. Per ora Ancelotti la carta della Coppa Italia se l’è giocata, in Champions League il percorso è più tortuoso e ci sta non vincerla, considerando di cosa si parla.

In campionato il Napoli è 2° dietro di 11 punti dalla Juventus capolista, un tifoso si scoraggia giustamente e pensa che non siamo nemmeno a marzo e già il distacco è così ampio da colmare. L’Europa League deve essere giocata con l’idea di vincerla.

E’ vero che con Benitez il Napoli è arrivato 3° nel 2014 in Serie A e 5° nel 2015, ma almeno in 2 anni ha portato 2 trofei nella bacheca del Napoli. Ha fatto meglio di Mazzarri in 4 anni e mezzo, meglio di Sarri in 3 anni e finora meglio di Ancelotti.

Con Mazzarri ci si ricorda il trio stratosferico Hamsik-Lavezzi-Cavani e la Coppa Italia del 2012. Di Sarri il bel gioco che ha fatto il giro del mondo, ma poi senza portare a casa neanche un trofeo. Di Ancelotti? Bisogna invertire la rotta e vincere qualcosa.

Resti nella storia se vinci e non come vinci, per esempio Benitez checché dica la maggior parte, è stato quello che ha vinto di più in questi anni al Napoli e in più ha portato il Napoli in una semifinale di coppa europea dopo 26 anni dall’ultima volta.

 

 

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