genoa-napoliServiva una prova di carattere e il Napoli non ha mancato l’appuntamento. Serviva una vittoria per ricompattare l’ambiente e restituire un pizzico di fiducia ai tifosi demoralizzati dopo la trasferta di Bilbao, adesso l’asticella dell’umore Partenopeo torna finalmente a essere puntato verso l’alto. Non era il più comodo degli appuntamenti, occorreva una prova di carattere e questa è arrivata. Non è stato brillante il Napoli di Benitez, forse ancora appesantito nelle gambe e nella testa dalle scorie della recente trasferta spagnola di Bilbao: poco importa, ci ha pensato De Guzman (uno dei nuovi arrivati) all’ultimo secondo di gioco disponibile a regalare i primi tre punti della stagione alla compagine azzurra. Vittoria immeritata per i ragazzi di Benitez che non poco hanno faticato contro gli undici grifoni messi in campo da Gasperini, un pari sarebbe stato sicuramente il risultato più giusto ma il calcio è bello anche per questo. Su un campo in pessime condizioni, pronti, via ed è subito il Napoli a passare in vantaggio: solito assist di Gonzalo Higuain che pesca in area di rigore un ritrovato Callejon che con la sua solita conclusione al volo è bravo a bucare i guantoni dell’incolpevole Perin. Il vantaggio tranquillizza gli azzurri ma gli fa anche perdere la bussola della partita, subendo la sfuriata del Genoa più volte pericoloso sulle palle alte: le prende tutte Pinilla superando sistematicamente nel gioco aereo Maggio, Albiol e il giovane Kulibaly. Dopo una serie di ottimi interventi di un ritrovato Rafael è proprio Pinilla, con una gran zuccata a regalare il pari ai Grifoni (avversari sul campo, ma ancora una volta gemellati con i supporter azzurri). Nella ripresa il gioco diventa brutto e frammentato, causa il terreno di gioco e le gambe che iniziano a pesare più del dovuto: mentre iniziavano ad affacciarsi sul campo di Marassi i fantasmi di Bilbao è bravo Benitez a pescare dalla panchina l’asso De Guzman. Il nuovo centrocampista olandese è bravo a sfruttare una rocambolesca azione d’area di rigore e a trafiggere l’estremo difensore genoano mentre tutti i suoi compagni (compreso qualche azzurro) pensavano che l’azione fosse in fuorigioco: gioco, partita e incontro. Serviva una prova di carattere che ricompattasse l’ambiente e desse nuova linfa ad un gruppo che pareva faticare nel dimenticare la disfatta spagnola. Ed è arrivata, pur giocando maluccio e soffrendo più del necessario, ma è arrivata. Tre punti fondamentali per scacciare la crisi, far togliere qualche sassolino dalla scarpa a mister Rafa e ad evitare una potenziale nuova contestazione al giovane Lorenzo Insigne che pochi minuti prima del vantaggio azzurro aveva sprecato una clamorosa azione a tu per tu con Perin. Serviva una prova di carattere ed è arrivata: adelante Napoli!

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