Così proprio non va. E’ un Napoli involuto quello visto all’Olimpico di Roma che affonda sotto i colpi della Roma e sprofonda in classifica a 11 punti dalla Juve e a 10 dall’Inter. Manca la continuità nel gioco, che si vede solo a tratti, e manca quella cattiveria necessaria per le squadre di alta classifica. E’ vero che il campionato è lungo ma dopo 11 giornate (quasi un terzo di campionato) i primi bilanci sono obbligatori e necessari e non vedono un Napoli convinto di poter contrastare le squadre davanti.

La Roma si è presentata ancora con l’infermeria piena ma è stata capace di trasformare le difficoltà in opportunità aggredendo da subito gli azzurri, mettendoli in difficoltà. Il Napoli senza Allan uscito nei primi minuti contro l’Atalanta, e con mister Ancelotti in tribuna per la squalifica rimediata nel parapiglia finale di Mercoledì non hanno avuto il giusto approccio iniziale. La Roma nei primi 20 minuti è stata padrone del gioco e ha coronato la supremazia con un gran gol di Zaniolo, che sta trovando continuità e nel gioco e nei gol.

La partita è risultata essere comunque bella, grazie alla reazione degli azzurri, ma sporcata dai soliti cori razzisti della Sud contro i tifosi napoletani. Rocchi è stato costretto a sospendere la partita per qualche minuto. La Roma ha avuto subito l’occasione di chiuderla quando poteva affrontare di un calcio di rigore per fallo di mano di Callejon. Meret è stato superlativo sul tiro di Kolarov che aveva battuto un gran rigore. Dopo lo spavento il Napoli ha cominciato a giocare, finalmente, e fino all’intervallo si è vista una sola squadra in campo, il Napoli. Prima grande occasione, il colpo di testa di Di Lorenzo salvato sulla linea da Smalling, poi il doppio legno colpito prima da Milik di testa e poi sulla respinta il palo di Zielinski. Grande parata di Pau Lopez su Insigne al 35’ e poi errori di mira di Mertens e Milik. Tante occasioni ma nessun raccolto per una squadra che non riesce a trovare la continuità.

La ripresa non è iniziata purtroppo come era finito il primo tempo. Il Napoli non è stato in grado di continuare la sfuriata con cui aveva finito il primo tempo e la Roma ne ha approfittato per riguadagnare campo. Dopo dieci minuti un altro rigore per la Roma per un altro fallo di mano di Mario Rui su un cross di Pastore. Questa volta Kolarov la lascia a Veretout che insacca, portando la Roma sul 2-0.

Rocchi dopo i cori beceri e ormai ripetitivi degli ultras, sospende la gara per pochi minuti. Alla ripresa reazione degli azzurri che accorciano con Milik su passaggio di Lozano. Il Napoli ci ha provato fino alla fine ma la partita si è chiusa 2-1, altra sconfitta per un Napoli che deve ritrovare il filo di un discorso agonistico e tattico che ha smarrito troppo presto. Martedì sarà decisiva la partita contro il Salisburgo per chiudere il discorso qualificazione per poi rituffarsi in campionato e provare ad accorciare sulle prime che corrono come non mai.

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