NAPLES, ITALY - OCTOBER 28:  Dries Martens of Napoli celebrates with team mates after scoring his team's second goal during the Serie A match between SSC Napoli and US Citta di Palermo at Stadio San Paolo on October 28, 2015 in Naples, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
NAPLES, ITALY – OCTOBER 28: Dries Martens of Napoli celebrates with team mates after scoring his team’s second goal during the Serie A match between SSC Napoli and US Citta di Palermo at Stadio San Paolo on October 28, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Napoli-Palermo è il derby delle due Sicilie, è una partita di culture e tradizioni meridionali, è una partita che entrambe le tifoserie sentono molto. Sicuramente il Napoli parte favorito, un po’ per la presenza del suo pubblico, un po’ per le attuali condizioni di forma. Essendo un turno infrasettimanale, gli allenatori cambiano qualcosa nelle rispettive formazioni rispetto all’ultima giornata. Nel Napoli riposano Allan e Koulibaly, chance per David Lopez e Chiriches. Sarri rischia anche Insigne che sembrava dovesse partire dalla panchina dopo la botta presa a Verona. E’ subito “Lorenzo il magnifico“ a mettersi in mostra ad inizio partita, smentendo qualsiasi dubbio sul suo impiego iniziale: sinistro violentissimo e pallone che si stampa sul palo. La prima mezz’ora è tutt’azzurra, il Palermo resta chiuso nella propria aria dall’asfissiante pressing dei partenopei. Azioni a raffica ma vantaggio che sfuma sempre per un pelo. I rosanero si rendono poco pericolosi dalle parti di Pepe Reina. Non si può dire lo stesso per gli azzurri poiché davanti hanno un certo Higuain. L’argentino è una minaccia costante per qualsiasi difesa che lo incroci. Anche questa sera sembra essere in uno stato di grazia fuori dal normale e al 39’esimo tira fuori dal cilindro un tiro eccezionale a cui Sorrentino non può in nessun modo opporsi. 1-0 Napoli e tutti negli spogliatoi. Tifosi napoletani in festa, palermitani più rassegnati. La partita non è però finita, ci sono da giocare altri 45’minuti. Squadre che rientrano con gli stessi schieramenti iniziali. Ritmo leggermente più blando, col Napoli che fa sempre da padrone. Al 60’esimo si riaccende la supernova Higuain, il suo destro è fermato, però, dal solito palo. Dal 65’esimo girandola di cambi per i tecnici: dentro Mertens e Allan, fuori Insigne e D.Lopez per il Napoli. Iachini sostituisce uno spento Rigoni per il giovane talentino svedese, Quaison. Appena entrato Mertens decide di fare tutto da solo, puntare la difesa siciliana e provare a buttare giù la porta; ma anche lui deve fare i conti con la signora sfortuna. I tre legni e la porta stregata passano, però, in secondo piano davanti allo strapotere di un Napoli che quando attacca sembra davvero un fiume in piena. Al 80’esimo è ancora Mertens a riprovarci, stavolta nel suo stile. Destro a girare nell’angolino basso. 2-0 ed esultanza con urlo liberatorio per il belga. Sipario calato al San Paolo: Napoli batte Palermo e sfortuna in un sol colpo. La classifica è di quelle che fa sognare e la scaramanzia sarriana ci perdonerà se, statistiche alla mano, diremo che questo Napoli ha sicuramente le carte in regola per vincere il campionato.

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