La madre di tutte le partite, quella che può decidere la stagione per le due migliori squadre Italiane. Grande vittoria del Napoli che manda in estasi un intero popolo e tutta la città che ha iniziato a festeggiare fin dalla fine della partita. C’è ancora un punto di ritardo, ma l’inerzia della sfida ora potrebbe cambiare. Un brutto colpo per la Juve, una spinta psicologica enorme per gli azzurri.

Sarri si affida ai suoi titolarissimi: Mertens dal primo minuto in attacco nel tridente con Callejon e Insigne. Hamsik confermato a centrocampo insieme ad Allan e Jorginho. In difesa torna Koulibaly dopo la squalifica in coppia con Albiol; Hysaj e Mario Rui sugli esterni. Allegri conferma le indiscrezioni della vigilia e schiera Howedes come terzino destro, con il compito di contenere Insigne. Asamoah e non Alex Sandro come esterno basso di sinistra. Khedira, Pjanic e Matuidi a centrocampo. Dybala vince il ballottaggio con Mandzukic in attacco insieme a Higuain e Douglas Costa

Atmosfera fantastica per questa sfida nella sfida tra le due regine degli ultimi campionati.

Agli ordini dell’arbitro designato per il big match, Gianluca Rocchi, inizia una partita che non vede vittoriosi gli azzurri dal 31 ottobre 2009 quando furono capaci di imporsi 2-3 dopo una grande rimonta dopo il doppio vantaggio juventino di Trezeguet e Giovinco. Allora segnarono Hamsik 2 volte e Datolo.

Match che parte subito con ritmi alti e pressing asfissiante da parte di entrambe le squadre. Chiellini si fa male praticamente al primo intervento e viene sostituito da Lichtsteiner. La partita la fanno gli uomini di Sarri, ma gli uomini di Allegri hanno la capacità di chiudere tutti gli spazi seppur risultino troppo schiacciati nella propria metà campo. Nessuna grande occasione nei primi 45 minuti, ma intensità e agonismo rendono la partita piacevole. Un gol annullato a Insigne per fuorigioco e un accenno di rissa, prontamente sedato da Rocchi, e il palo su punizione di Pjanic, deviato in barriera. Juventus e Napoli vanno all’intervallo con il risultato fermo sullo 0-0

Dybala resta negli spogliatoi, la Juve torna in campo con Cuadrado. Al quarto d’ora anche Sarri cambia: Milik subentra ad uno spento Mertens che conferma la sua parabola discendente. La ripresa si gioca sulla stessa falsariga del primo tempo. La Juve lascia l’iniziativa agli azzurri per poi ripartire. Al 67’ finisce la partita di Hamsik, sostituito da Zielinski. I bianconeri sembrano accontentarsi del pareggio, forte dei due risultati a disposizione, ma il Napoli continua ad attaccare. Mandzukic entra al posto di Douglas Costa e Rog sostituisce Allan appena ammonito per fallo sul Croato. La partita sembra avviarsi verso la fine con un pareggio quasi annunciato ma al 90’ arriva il vantaggio del Napoli! Callejon dalla bandierina crossa in mezzo all’area dove stacca altissimo Koulibaly che di testa batte Buffon. Ammutolito l’Allianz Stadium, e punita una Juve che non ha mai dato l’impressione di voler vincere la partita. Errore di sufficienza dei campioni d’Italia, che adesso si vedono il Napoli addosso.

Domenica la Juve sarà di scena al san Siro contro l’Inter affamata di punti nella corsa Champions e il Napoli giocherà contro la Fiorentina che dopo una serie di vittorie sta attraversando un periodo di stanchezza

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