Cala il sipario sulla stagione del Napoli. La sconfitta in casa del Bologna, non permette ad Ancelotti di superare quota 80 e battere il primo anno di Sarri sotto il Vesuvio. Per essere l’ultima di campionato, è stata una bella partita, piena di gol e di emozioni. Il doppio vantaggio dei rossoblù nel primo tempo è stato annullato dagli azzurri nella ripresa, ma il paraguaiano Santander ha messo definitivamente la parola fine alla sfida.

La spina nel fianco del Napoli ieri sera è stato il sempreverde Palacio, capace di una prova super. Il Napoli era partito bene con un paio di conclusioni, prima Verdi (8′) dopo uno scambio con Younes e poi con Insigne, solito tiro a giro: entrambe finiscono a lato.

Venti minuti da finale di stagione soporifero dove non succede quasi nulla, poi inizia la partita di Palacio che comincia a spingere sulla fascia sinistra dove Malcuit in prima battuta e Albiol in seconda, non riescono a fermarlo. E’ proprio l’argentino al 37′ ad esaltare Orsolini, ma l’esterno spreca di testa e ancora lui con un delizioso cross di sinistro al 43′ serve Santander che stacca su Albiol e batte Karnezis. Il Napoli accusa il colpo e dopo due minuti subisce in contropiede il gol dell’ex Dzemaili.

Buona la reazione del Napoli ad inizio ripresa: Fabian Ruiz, mette di poco a lato un diagonale di sinistro al 9’ e due minuti dopo arriva il gol di Ghoulam che deve attendere la conferma del Var per essere convalidato. Al 13’ rigore negato a Palacio e Var non utilizzata in questo caso. Ancelotti, inserisce Callejon e Mertens e tira fuori un impalpabile Insigne e Verdi.

La mossa del tecnico emiliano viene subito ripagata: il Napoli diventa padrone del gioco e costringe l’avversario nella propria metà campo. Milik mette di poco fuori un colpo di testa e al 34’, Mertens su assist di Younes appoggia in rete il pallone del 2-2. La rimonta dei partenopei si ferma sul palo colpito da Zielinski e come sempre accade, il gol sbagliato prelude al gol vittoria dei felsinei che con Santander chiudono la partita.

Il Bologna di Mihajlovic chiude al decimo posto, un signor campionato per il serbo che ha preso la squadra in corsa. È la notte di Federico Santander, doppietta spettacolare, di testa, che spegne le velleità di un Napoli a dir la verità spento e privo di iniziativa che ha dovuto aspettare gli inserimenti di Callejon e Mertens per ritrovare un poi di verve. Il Napoli chiude la stagione con 79 punti, 74 gol fatti (al momento miglior attacco) e 36 gol subiti. Il secondo posto in classifica confermato in un periodo di dominio assoluto della Juventus. Ancelotti poteva e doveva fare di più, tutti si aspettavano quel salto di qualità dovuto all’esperienza di un tecnico internazionale che però non c’è stato. Dopo questo primo anno di rodaggio, la tifoseria azzurra si aspetta molto di più da Ancelotti che però deve essere aiutato dalla società, con acquisti importanti, perché senza i campioni è difficile che anche il miglior allenatore del mondo possa vincere.

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