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Il Napoli batte la Lazio in zona Cesarini ed è primato

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di Alessandro Pino

Il Napoli riesce ad agganciare il Milan e posizionarsi in testa alla classifica, in attesa del recupero dell’Inter a Bologna che potrebbe riportarla al primo posto. Con i se e con i ma non si fa la storia, che ieri sera invece il Napoli ha fatto. Vittoria in zona Cesarini, dopo la doccia fredda del pari allo scadere di Pedro. Insigne apre le danze, Pedro illude, ma Fabian Ruiz gela l’olimpico e spedisce il Napoli in Paradiso. La sfida si è decisa nel secondo tempo, dopo una prima frazione dove la Lazio ha giocato meglio. Mossa vincente di Spalletti nella ripresa Spalletti quando toglie Zielinski e inserisce Elmas. Il macedone da più spinta agli azzurri e già al 17′, serve l’assist ad Insigne che con un tiro potente e preciso centra l’angolino basso. Napoli in vantaggio e Sarri a quel punto corre ai ripari, buttando nella mischia Pedro per Felipe Anderson. Finale di marca bianco celeste: Pedro impegna Ospina con un tiro a giro da sinistra, azione che  fa da preludio all’estasi laziale che arriva al 43′ quando una palla respinta dopo una punizione di Luis Alberto, viene calciate al volo in modo perfetto dallo stesso spagnolo, il tiro si insacca alle spalle di Ospina che può solo sporcarne la traiettoria. Il Napoli non demorde e prova disperatamente a riprendersi i tre punti: ci prova prima Osimhen, ma quando tutto fa pensare al pareggio, Fabian Ruiz manda la palla dove Strakosha proprio non può arrivare. Il prossimo weekend ci sarà lo scontro diretto al Maradona, dove arriverà il Milan attualmente capolista insieme agli azzurri. Vera e propria finale scudetto, un’occasione da non perdere per non avere rimpianti. 

LE PAGELLE di Emanuele Barbato

Il Napoli batte la Lazio all’ultimo respiro. All’Olimpico di Roma finisce 2 a 1 per gli azzurri, e vetta acciuffata! Una vera e propria prova di carattere e di forza da parte degli uomini di Spalletti che, passati in vantaggio con Insigne, eppoi rimontati da una rete meravigliosa di Pedro, escono vincitori all’ultimo secondo con un gol eccezionale di Fabiàn. Lazio che non regge l’urto veemente partenopeo, nonostante un’ottima prestazione. Biancocelesti in settima posizione, il Napoli – invece – ora guarda tutti dall’alto ad una settimana dalla sfida da brividi contro il Milan.
Un’occhiata alle pagelle per capire meglio com’è andata… 
OSPINA 6.5: sempre sul pezzo, spesso sulla traiettoria. Quasi, quasi, sventerebbe pure il mancino di Pedro. Per un nonnulla.
DI LORENZO 5.5: meno veemenza del solito. Sprinta poco, e la preoccupazione lì dietro – chiamata Zaccagni – gli procura più di un problema.
RAHAMANI 6: la sua solidità latiterebbe laddove non fosse presente il compagno di fianco KK. La sicurezza la acquisisce non da sé ma dal senegalese. Si crogiola.
KOULIBALY 6.5: argina chiunque gli si pari davanti. Lui torreggia, ed incute timore. Guida.
MARIO RUI 5.5: di pasticci suoi ce ne sono. Più confusionario del solito. Qualche buona intuizione. Buon lavoratore, per il resto.
DEMME 5.5: con lui la manovra si fa estremamente timida, a tratti impacciata. Non è nel miglior momento, e si vede. Oggi, Lobotka è un pezzo mancante.(LOBOTKA 6.5: con lui la giostra gira meglio e va più spedita)
FABIÀN 7.5: di difetti ce ne sono. Tatticamente non è impeccabile. Ma come non esaltarlo dopo aver deciso questa partita? Il gol, suo, valevole la vetta, è un colpo da biliardo il cui giro prende una traiettoria che ha dello straordinario e che va ad indirizzarsi nel posto più remoto in cui possa arrivare il malcapitato portiere.
POLITANO 6: dà verve, si muove da trottola, intensifica le preoccupazioni all’avversario. Merita mezzo voto in meno per il gol mangiato, faccia a faccia, contro Strakosha. (OUNAS 6)
ZIELINSKI 6: la sua partita non è “cattiva”, nè viziata da particolari insufficienze. È nel vivo delle azioni ma non incide. Merita fiducia, pur non brillando. (ELMAS 7: entra e spacca la partita. Pimpante si insinua nella trequarti biancoceleste procurandole più di un pericolo)
INSIGNE 7.5: stasera la cattedra è sua. La sua realizzazione può avere ragione di essere “soltanto” perché è vero campione. Altri non avrebbero potuto. Millimetri gli negano la doppietta. Ci mette lo zampino al gol di Ruiz. E cosa vuoi di più?! (JUAN JESUS S.V.)
OSIMHEN 6.5: strappa, stoppa, allunga, accorcia. Spina nel fianco avversaria imperitura. Surplus nella produzione offensiva. Ha tanta fame, e la fa venire ai suoi compagni.

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