Ormai è chiaro, bisogna lasciarsi alle spalle il cosiddetto Sarrismo, e pensare al nuovo ciclo appena iniziato.

Il Napoli di Ancelotti, non sarà mai quello di Sarri, ma probabilmente, a differenza del tecnico toscano, ora si vincono partite che negli anni scorsi avrebbero avuto un epilogo differente.

Il nuovo team fa della concretezza un’arma importante: dopo le due rimonte contro Lazio e Fiorentina e la batosta di Genova, ieri un gol di Insigne è bastato a domare una Fiorentina arrivata al San Paolo lanciata dal buon inizio di torneo.

Il folletto di Frattamaggiore, ha raggiunto quota 50 con un bel gol al 79’ di una partita che si stava avviando allo 0-0 finale. Esordio dal primo minuto di Karnezis e Mertens in attacco al posto di Milik, per quello che risulterà un 4-4-2 con Mertens ed Insigne sulla stessa linea.

Un nuovo Napoli per spegnere le polemiche delle ultime due settimane, alimentate anche dalla sosta per i match della nazionale.

Primo tempo abbastanza equilibrato, con un paio di occasioni per il Napoli e una di Chiesa per i viola.

Nel secondo tempo entrano Milik e Ounas, che danno una maggiore vivacità in attacco dove Mertens è apparso spento.

Dopo il tiro in porta di Insigne su assist di Milik, grossa occasione di Zielinski per chiudere il match ma il polacco spreca. Genova è stata parzialmente dimenticata, il Napoli centra il terzo successo su 4 e si prepara alla sfida di Champions contro la Stella Rossa.

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