Il miracolo del sangue di San Gennaro è avvenuto anche quest’ anno, in una situazione decisamente inusuale poichè a porte chiuse.
Infatti la processione dal Duomo a Santa Chiara non c’è stata, ma si è potuto vedere in streaming dalla Cappella del Tesoro la Liturgia per questo evento prodigioso che accade il sabato precedente la prima domenica di maggio, in cui il busto e il reliquiario con la teca e le ampolle, insieme ai busti d’argento dei santi compatroni di Napoli vengono portati in processione, dal Duomo alla Basilica di S. Chiara, in ricordo della prima traslazione delle reliquie del Santo dall’Agro Marciano, nella zona di Pozzuoli a Napoli.
L’intercessione di San Gennaro ha sciolto il sangue”, ha detto il cardinale Sepe , presenti soltanto i delegati della Deputazione, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in qualità di presidente,
Riccardo Imperiali di Francavilla, membro della Deputazione, e monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella di San Gennaro.
“Vedere il Duomo vuoto fa male. Siamo sicuri che San Gennaro ci aiuterà con la sua carica”, aveva dichiarato poco prima della processione il sindaco Luigi de Magistris, presidente della deputazione, ai microfoni di Canale 21.
Una processione diversa fu celebrata soltanto nel 1943, quando quella delle statue si tenne ugualmente lungo le strade del centro storico ma la funzione non si svolse, come la tradizione vuole, nella basilica di Santa Chiara (che era danneggiata) ma, come ha ricordato lo stesso mons. De Gregorio, nella vicina chiesa del Gesu’ nuovo, sottolineando come la presenza di increduli soldati americani avesse fatto prevalere più il lato folcloristico che quello religioso. Questa in breve la cronaca di una celebrazione ,che come hanno riportato ieri i media, si è svolta in maniera sommessa a “porte chiuse” , ma di certo molto partecipata. Seguendo la trasmissione in diretta da Canale 21, ho avuto l’opportunità di conoscere meglio la figura di San Gennaro da un punto di vista non solo storico ma di fede.
Avvincenti a tale proposito sono state le parole di Don Tonino Palmese “San Gennaro, ha perso letteralmente la testa per Napoli” ha affermato fra il serio ed il faceto. Il suo sangue è la testimonianza che egli è presente, partecipe delle sofferenze del suo popolo. Lo stesso sindaco de Magistris, visibilmente emozionato, quando è uscito dalla cappella del tesoro, ove si constatava che il sangue già era sciolto, ha affermato che San Gennaro è Napoli, e questo è un legame indissolubile, che mai nessuno potrà cancellare.
Significativi anche i commenti di Patrizio Rispo e Gino Rivieccio che hanno rilevato il rapporto fecondo, specialmente in campo artistico, fra fede e tradizione che connota il culto per San
Gennaro.
Toccante anche la testimonianza di Lello Esposito, scultore, il quale ha realizzato un busto del Santo con gli occhi rivolti verso la città, che ha posizionato all’ingresso dell’Ospedale Cotugno.
Tale busto sarà rimosso solo quando sarà finita l’emergenza Covid-19. La fede ,soprattutto, ha prevalso in questi momenti , fede che come ha affermato la scienziata Maria Triassi è consapevolezza che la scienza ha i suoi limiti, che non può spiegare questo miracolo.
Infine parole di incoraggiamento e speranza sono state quelle del nostro Cardinale , Crescenzio Sepe, il quale ha evidenziato come San Gennaro ancora una volta attraverso lo scioglimento del suo
sangue ,ha voluto mostrare benevolenza per Napoli.
La Vice Presidente dell’Ancora del Sorriso La Presidente dell’Ancora del Sorriso
Dott.ssa Angela Silvestre Dott. ssa Susy Silvestri

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