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Il Ministero approva il bilancio: attesa la discussione in Consiglio Comunale

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di Maria D’Anna – Sarà discusso e sottoposto ad approvazione in Consiglio Comunale all’ inizio della settimana prossima il bilancio di previsione stabilmente riequilibrato 2020-2022. L’ ipotesi relativa allo stesso è stata approvata con decreto del Ministero dell’ Interno notificata al Comune di Casoria ai primi dello scorso agosto. Nel decreto viene riconosciuta la validità dei provvedimenti di risanamento adottati dal Comune di Casoria al fine di assicurare una stabile gestione finanziaria ai sensi della legge vigente ed idonea ad assicurare un equilibrio finanziario ed economico, unitamente all’ adozione dei provvedimenti conseguenti alle prescrizioni di cui allo stesso decreto, ritenute indispensabili. Relativamente al personale sono confermati i vincoli derivanti dalla rideterminazione della dotazione organica. È fatto divieto di variazione in aumento della dotazione in organico rideterminata per cinque anni. Vengono imposte le aliquote massime per tributi comunali quali Imu, addizionale comunale Irpef, Tosap, imposta per pubblicità e pubbliche affissioni. Viene richiesta la rapida definizione delle pratiche di condono edilizio inevase. Imposto l’ obbligo di garantire la regolare attività di accertamento e riscossione delle entrate, il contenimento delle spese correnti per il personale, la riorganizzazione dei servizi non aggiungendo ulteriori perdite, la riduzione delle indennità agli amministratori pubblici comunali, l’ economicità dei servizi ed il controllo dell’ andamento della gestione finanziaria a salvaguardia e mantenimento degli equilibri di bilancio. Vincoli che chiaramente incidono sulle capacità di spesa dell’ Ente Comunale e quindi anche su quantità e qualità dei servizi erogati e del relativo costo imposto alla cittadinanza. Sacrifici che gravano ulteriormente su chi già paga tributi tra i più alti forse dei comuni dell’ intera nazione, in cambio di servizi non certo all’ avanguardia. Il tutto frutto di gestioni economiche passate alquanto discutibili di cui, come sempre, a pagare il prezzo sono i cittadini. Cittadini che però dovrebbero fare mea culpa sugli amministratori pubblici che si sono scelti in questi anni…

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