In quest’estate capricciosa ad Arpino-Cittadella è scoppiata la questione Topo Gigio, ovvero il destino dell’asilo nido a via I° Maggio.
Prima di affrontare le ultime novità e necessario un piccolo riassuntino.
Nel lontano maggio del 2015 durante gli ultimi respiri dell’amministrazione Canfora iniziò la riqualificazione del vecchio capannone industriale della Snaidero, parte delle proprietà del Comune di Casoria dal lontanissimo 1986. La riqualificazione fu possibile grazie ai fondi +Europ a e quel vecchio capannone sembrava dover diventare un centro polifunzionale. Successivamente nacquero un paio di comitati di cittadini di Arpino che richiedevano a gran voce una partecipazione attiva sulla destinazione di uso. Tutti discutevano sul futuro sito: centro polifunzionale, laboratorio teatrale, biblioteca, una sede distaccata del Centro per l’Impiego, addirittura rifiuto del cemento e nascita di un parco.
Passarono i mesi, cadde l’amministrazione Canfora e i lavori di riqualificazione continuarono sotto l’amministrazione Fuccio il quale con un colpo di mano cambiò la destinazione di uso: non centro polifunzionale, ma asilo nido. A questo cambio di rotta la cittadinanza di Arpino sembrò non dare molta importanza: i problemi erano altri e il destino del sito non era tra questi, a un certo punto divenne più importante un collegamento Via Primo Maggio e Via Vincenzo Bellini che il sito stesso.
L’asilo nido, intitolato Topo Gigio, fu inaugurato nel 2017 con una sontuosa cerimonia che vide presente anche il presidente della Regione Vincenzo de Luca. L’asilo nido fa affidato alla Cooperativa Sociale Raggio Di Sole, la quale gestisce diversi asili nidi e diverse ludoteche in Campania e in Puglia. Il Comune attraverso i Fondi PAC Infanzia concede una quota di compartecipazione totale o parziale in base al reddito alle famiglie usufruttuarie dell’asilo.
Tutto ciò fino allo scorso luglio perché con l’avvento della nuova amministrazione Bene cala il silenzio sul futuro dell’asilo e si vocifera che non sarà rinnovata la compartecipazione, che le famiglie dovranno forse pagare la retta dell’asilo, che brutalmente  l’asilo da “ comunale” si trasformi in “ privato”. Contattando telefonicamente la cooperativa, questi confermano il funzionamento dell’asilo ma per il resto dicono di rivolgersi al Comune, quest’ultimo silenzioso ancora non risponderebbe
Tra tutto questo vociferare agisce il Movimento Cinque Stelle: il Gruppo Consiliare pretende chiarimenti sul destino dell’asilo nido affermando addirittura che l’asilo nido chiuderà e chiedendone le cause e come sarà sostituito il servizio.
L’asilo c’è, desiderato o no e sarebbe un crudeltà ritrasformare il tutto in macerie!

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