Caro assessore, il mio scopo è dare ai cittadini uno strumento libero d’informazione indipendente, senza che la politica fatta da soldatini sciocchi e servi del potere, ne abbia il controllo a suo uso e costume.

Mi permetto di ricordare che lei è pagato dalla comunità per amministrare il bene comune. Spesso, parlo della mia città, degli interessi comuni e dei benefici ai cittadini, non si vede traccia. Inoltre, Le ricordo che al contrario del suo ruolo il nostro “Giornalino” è fatto da persone che contribuiscono in modo gratuito a dare voce ai cittadini, cosa sconosciuta a questa politica perché troppo impegnata a curare i propri interessi.

Per questo motivo il nostro progetto editoriale “IL GIORNALE DI CASORIA”, da lei chiamato in modo dispregiativo “Giornalino”, risulta “scomodo”, perché evidentemente per voi la stampa deve seguire gli ordini e fare Marchette giornalistiche invece di essere strumento di comunicazione libera per i cittadini.

Per quanto riguarda le sue accuse di non aver scritto nulla in venti anni su questi argomenti, la rimandiamo alla lettura degli articoli scritti dal 2010 ad oggi, come sempre al servizio della verità dei fatti senza padroni né padrini, aldilà di chi è seduto sulle poltrone del consiglio comunale.

La ringrazio inoltre, caro assessore, per lo spunto che mi ha dato, perché vorrei ricordarle che le sue energie dovrebbero essere concentrate in un settore che purtroppo in due anni non ha fatto un solo passo in avanti. Proprio “il giornalino” si è spesso occupato della questione attività commerciali che sul territorio, violano i diritti dei cittadini occupando in modo abusivo strade e marciapiedi. Inoltre, il traffico cittadino che da sempre è incontrollato, soffre la mancata presenza di vigili a guardia del territorio.

Le potrei elencare altre innumerevoli cose che in due anni non sono state oggetto di lavoro e attenzione, ma mi fermo qui, perché la verità e che siete sordi e ciechi e non siete capaci di scendere in strada per ascoltare i cittadini, forse perché chiudersi nelle stanze del potere è molto più conveniente che camminare a testa alta tra di loro per chiedere e capire cosa ne pensano del vostro operato.

Evidentemente a questa amministrazione è rimasta solo la capacità di offendere e vilipendere chi dice e scrive la verità dei fatti inoppugnabili ed incontrovertibili! Ovviamente non consentiamo a nessuno di offenderci. Quindi, stia sereno, assessore Esposito che tuteleremo in ogni sede la nostra immagine ed il nostro ruolo che discende dalla Costituzione repubblicana, che evidentemente lei e questa amministrazione deve ancora studiare ed osservare!

L’editore Carlo De Vita

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