In merito alla vicenda di ieri, il direttore del Cam che si ammanetta nell’ufficio del sindaco per tentare di salvare il museo che da anni lotta per la sopravvivenza, il mondo politico casoriano si è mobilitato.

Il sindaco Fuccio dal canto suo, ha reso noto attraverso la sua bacheca facebook quanto segue:”Il Comune non ha mai promesso fondi al CAM. Questa mattina il direttore del museo CAM di Casoria, Antonio Manfredi, si è ammanettato nella stanza del sindaco chiedendo un aiuto relativo alle problematiche del museo CAM, che gestisce da diversi anni. Ci siamo trovati di fronte ad una situazione surreale, ma nonostante questo siamo riusciti a soddisfare la richiesta da parte del direttore di un incontro in Regione con il presidente De Luca per affrontare la problematica già il prossimo martedì.

Ci sentiamo, però, di smentire categoricamente le dichiarazioni apparse sul sito di Repubblica questa mattina. Non abbiamo mai promesso alcun tipo di finanziamento al museo in questi mesi. Il CAM non è un museo comunale anche se usufruisce in comodato d’uso dei locali di proprietà del Comune. Il CAM e Antonio Manfredi sono al centro dell’agenda politica dell’Amministrazione, abbiamo sempre cercato di aiutare il progetto malgrado le ristrettezze economiche in cui versa l’ente. A noi sta a cuore il museo contemporaneo ma sicuramente ci sentiamo di bocciare questi comportamenti che di democrazia hanno davvero ben poco”.

A queste dichiarazioni hanno fatto eco le parole di Luisa Marro capogruppo Campania Libera la quale, sempre tramite facebook, ha affermato:”Cronaca di una bugia senza fine: il sindaco Fuccio dice di non avere mai promesso fondi al Cam; nulla di più falso perché ha stretto la mano a Saviano promettendo sul Cam. Oggi l’ennesima MENZOGNA! Fuccio rivendica di aver ottenuto incontro con De Luca per discutere del Cam. MA CARO SINDACO (…) dovresti dire alla città di Casoria che oggi alle ore 15.18 hai ricevuto sul tuo cellulare una telefonata del vice presidente del Consiglio Regionale Tommaso Casillo che ti ha chiesto di passare il tuo cell al direttore del Cam incatenato, perché al telefono c’era il presidente De Luca il quale ha organizzato un incontro a 3 : De Luca, Casillo Tommaso, Antonio Manfredi. Sindaco il tuo nome non compare da nessuna parte”.

La consigliera Vignati del movimento Cinquestelle Casoria ha commentato così entrambe le affermazioni:”(…)Tra i due uno amministra adesso Casoria e finora non ha mostrato un particolare interesse nei confronti del Cam , mentre l’altra ha fatto parte dell’amministrazione precedente fino a qualche anno fa e anche in quegli anni Manfredi protestava…Poi però c’è qualcun ‘altro che muovendosi in totale trasparenza e nelle sedi istituzionali, racconta i fatti attraverso azioni concrete”.

Il movimento Cinquestelle infine, sempre attraverso il menzionato social, ha fatto sapere con tanto di stampa, di avere effettuato proprio a seguito dell’accaduto, una specifica richiesta di audizione al presidente della Commissione Permanente VI. Sede Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica, Politiche Sociali per convocare tutti i soggetti istituzionali alla questione del CAM di Casoria, ossia la Giunta Regionale, la Città Metropolitana e l’amministrazione comunale di Casoria, al fine di individuare una programmazione di interventi per la valorizzazione e sostegno del polo museale.

In conclusione aggiunge:”Vogliamo lottare insieme per salvaguardare il polo museale, uno dei rari punti di attrattiva culturale nell’hinterland a Nord di Napoli, e vi terremo aggiornati sugli sviluppi della nostra richiesta di audizione”.

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