Home Casoria Il degrado del quartiere Castagna. La politica si sbrighi a ridare dignità...

Il degrado del quartiere Castagna. La politica si sbrighi a ridare dignità alle periferie

203
0

Continua ad imperversare il degrado nelle strade della periferia di Casoria. È bastata una semplice pioggia e un po’ di vento per rendere impraticabili Via Mauro Calvanese e Via Carosone, arterie di primaria importanza del fortemente abitato quartiere Castagna. Camminando per queste strade si scorge un paesaggio desolato e senza alcuna manutenzione, ormai divenuto malinconico e ai limiti del vivibile. Tra pericoli più o meno evidenti, i cittadini non possono far altro che constatare l’entità dei danni che dopo ogni giornata di maltempo non fanno altro che aumentare a vista d’occhio. Dai marciapiedi completamente sgretolatisi ai cartelloni venuti rovinosamente giù a causa delle forti di folate di vento, passando per la solita vegetazione incolta e i soliti tombini perennemente otturati. Per non parlare degli antichi cimeli dei tempi che furono come l’ormai obsoleta tabella degli orari dell’autobus che non passa da più di 10 anni e delle insegne di attività commerciali chiuse quasi da un lustro. Tante le domande degli abitanti, che si chiedono perché mai tali strutture non siano ancora state rimosse. Un vero e proprio sfregio nei confronti di cittadini presumibilmente ritenuti dall’amministrazione comunale di Serie B. Ed ecco che un normale quartiere residenziale si trasforma in una discarica a cielo aperto, una bidonville periodicamente frequentata da ratti e randagi che ormai agiscono indisturbati tra la fitta montagna di fango e spazzatura creatasi a ridosso della Parrocchia di San Giustino de Jacobis. Mancano ormai le parole per descrivere lo stato di abbandono in cui versa la periferia di Casoria, completamente dimenticata dall’amministrazione comunale, distratta dai veri problemi della cittadinanza a causa delle solite manovre politiche. Eppure il primo cittadino e con esso diversi consiglieri comunali, paradossalmente, ha trovato il loro principale bacino di voti proprio nel quartiere Castagna, sedotto e abbandonato in nome della ragione elettorale. Un quartiere, ormai diventato terra di nessuno in attesa di trasformarsi in fortino di qualche nuova cosca della criminalità organizzata. Una situazione a cui la politica non dovrebbe dare il suo benestare standosene in silenzio.

Articolo precedenteFinanziamento Regione Campania per lavori impermeabilizzazione Pala Casoria D’Alise
Articolo successivoLa sfida mortale viaggia sui social
Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.