Home Cronaca & Attualità Il covid-19 non ferma la XXV giornata della memoria organizzata da Libera.

Il covid-19 non ferma la XXV giornata della memoria organizzata da Libera.

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Una commemorazione particolare quella di oggi, per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. Una manifestazione unica e globale che si svolge nella piazza virtuale visto il decreto che ci impone la quarantena per debellare un altro male, quel covid-19 che sta occupando le cronache e sta mietendo vittime in tutto il mondo ma in particolare nella nostra penisola.

L’Italia si sta mobilitando in queste ore ribellandosi all’indifferenza e all’illegalità. Contro ogni tipo di mafia che non solo devasta i territori e le persone, ma mina quel briciolo di speranza presente nei giovani.

Quest’anno possiamo affollare la piazza virtuale in luogo di quelle pubbliche onorando allo stesso modo le tante vittime innocenti che nel corso degli anni si sono aggiunte alla lunga lista.

A causa dell’emergenza Coronavirus, l’appuntamento nazionale è stato rinviato al 23-24 ottobre e si terrà sempre a Palermo come previsto in precedenza. Per partecipare all’iniziativa on line, basta scegliere il nome di una delle circa mille vittime innocenti delle mafie nel nostro Paese (l’elenco è su vivi.libera.it), scegliere un fiore se si possiede un giardino o realizzarlo in casa (si raccomanda il divieto a non uscire) e postare una foto sui social, dalle 9 di questa mattina, utilizzando come hashtag  #iorestoacasa #memoriaeimpegno #21marzo2020.

Ricordiamo che sono 1023 le vittime innocenti delle mafie, esse verranno ricordate durante la XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera e Avviso Pubblico, tra di esse le vittime innocenti del nostro territorio, Stefano Ciaramella 17 anni (che perse la vita durante una rapina, reo solo di aver difeso la sua giovane fidanzata), Andrea Nollino 42 anni (ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco davanti al suo bar, perse la vita per un terribile scambio di persona), Antonio Coppola 40 anni (ammazzato davanti alla sua edicola e ancora non si sa il perché).

A loro e alle altre circa 1000 vittime il nostro pensiero e il nostro impegno affinchè l’assurdo sacrificio di ognuno di loro non venga dimenticato. “Il 21 Marzo deve essere per sempre una data segnata nelle coscienze prima che nel calendario” ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera.