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Il Casoria dilaga a Ottaviano. Terzo successo consecutivo per i viola.

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calcioProprio così: adesso è tutta un’altra storia. Il Casoria rivoluzionato dal mercato è squadra vera! E lo ha dimostrato con una bella prova di forza a Ottaviano, dove ha dilagato con un inequivocabile 5-1 contro la Diaz, compagine che solo la settimana scorsa aveva fatto vedere la streghe alla prima della classe. Terzo successo consecutivo per i viola, che continuano a risalire la china. Adesso la quinta posizione è a -8. La distanza resta considerevole, ma questo Casoria ha qualità e personalità da vendere. Oggi le doti tecniche dei viola (decisamente di categoria superiore) si sono viste tutte anche grazie a un terreno di gioco perfetto. Resta da migliorare la condizione atletica di alcune pedine e l’amalgama complessiva. Ma le potenzialità per regalare alla straordinaria tifoseria viola (che anche oggi ha permesso al Casoria di giocare praticamente in casa) le soddisfazioni che merita ci sono tutte.

La cronaca. Mister Fiorito, che già deve fronteggiare le assenze degli squalificati Capogrosso e Riccio, perde pure Palmieri in attacco. I viola si schierano quindi con un 4-4-1-1 con Di Tuccio in appoggio ad Auricchio. L’esordio del bomber prelevato dall’Afragolese è l’attrazione di giornata: per ammirarlo sbarca da Casoria una carovana di oltre un centinaio di supporters viola. In mediana spazio alla coppia Manfregola – Rossi, sulle fasce Ruffo vince il ballottaggio con Villino, mentre a sinistra tocca a Nocerino. In difesa Maione rileva Capogrosso nel ruolo di terzino destro, Tarallo è impiegato sulla corsia opposta. Centrali Cuomo (capitano) e Rocco, Annunziata tra i pali.

Parte subito forte il Casoria. Dopo pochi minuti Maione (tra i migliori in campo) si produce in una cavalcata irresistibile sulla sinistra: ci sono Auricchio e Di Tuccio liberi al limite, ma al momento del passaggio il terzino viola subisce fallo da dietro (e clamorosamente l’arbitro non ammonisce). Poco male, perché l’appuntamento con il gol è solo rinviato di una manciata di minuti. Sugli sviluppi di un’azione da destra, la difesa della Diaz allontana malamente, la palla finisce dalle parti di Auricchio che non si fa pregare e trafigge imparabilmente Santangelo. È il 7’, il Casoria è già in vantaggio e Auricchio, da bomber di razza quale è, ha già firmato la prima rete in maglia viola! Il divario tecnico tra le due squadre è evidente. Il Casoria potrebbe raddoppiare a più riprese, ma l’imprecisione nell’ultimo passaggio e qualche discutibile decisione arbitrale lo impediscono finché possibile. Due i casi eclatanti: al 18’ Auricchio si presenta solo davanti a Santangelo, lo scavalca con un pallonetto a seguire e viene abbattuto dal portiere avversario, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Alla mezzora è invece Ruffo a far infuriare i compagni: il folletto viola è imprendibile, ma si fa ingolosire dalla tentazione di battere a rete anziché servire a Di Tuccio il più comodo degli assist. Il numero 7 viola è comunque incontenibile e al minuto 38 è proprio lui a firmare il raddoppio. Ruffo raccoglie in area un rimpallo scaturito dopo un’azione insistita di Manfregola e fulmina il portiere avversario. Il Casoria è in totale controllo della partita, ma un arbitraggio davvero improponibile fa saltare i nervi a tutti. Ne fanno le spese i due centrali difenisivi, Rocco e Cuomo che si beccano due ammonizioni evitabili.

Si va al riposo con i viola in vantaggio per 2-0. Neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi e arriva il terzo sigillo viola. La firma è quella del solito Di Tuccio, giocatore per il quale ogni punizione somiglia a un rigore. Proprio su punizione dallo spigolo sinistro dall’area vesuviana il trequartista viola non lascia scampo a Santangelo disegnando una parabola favolosa che si infila nell’incrocio. È il 46’, il Casoria è avanti 3-0. Non c’è partita, non c’è mai stata. I viola sfiorano ripetutamente il poker: Auricchio (52’) prova il tiro al volo senza successo, Tarallo lambisce il palo con un rasoterra dall’interno dell’area (54’) e ancora il bomber ex Afragolese non inquadra lo specchio dal limite. Al 64’ è il palo a fermare Auricchio. Quasi per caso arriva la rete dei padroni di casa al 66’, con Nicola Annunziata che approfitta di un imperfetto disimpegno difensivo dei viola. Fiorito manda in campo Del Grosso (in precedenza Villino aveva rilevato Nocerino), ed è proprio il centrocampista con la maglia numero 14 a lanciare in profondità Auricchio: il centravanti veste i panni dell’assist-man e confeziona per Di Tuccio un cioccolatino da scartare e mettere in rete: è 4-1 al 73’. L’esordio di Auricchio è davvero coi fiocchi, non solo da attaccante vero, ma da uomo squadra completo. La conferma arriva all’88’, quando è ancora lui a imbeccare Ruffo che, dopo una bella finta, trafigge per la quinta volta Santangelo. Finisce in goleada per il Casoria, che festeggia con i tifosi e guarda con sempre più fiducia al futuro.

 

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Vive a Casoria, laureato in culture digitali e della comunicazione. Gli studi in comunicazione lo avvicinano al giornalismo e da aprile del 2013 collabora per “Il Giornale di Casoria”. Amante della lettura, in particolar modo tutto quello che riguarda Stephen King. Appassionato di calcio e F1, negli ultimi anni si è avvicinato al mondo del pugilato.