L’editoriale di questo mese, luglio, si apre con uno spunto di riflessione: quanta frustrazione e quanta sofferenza in questa vita!

In effetti con l’arrivo dell’estate e del caldo, cosa che dovrebbe normalmente sollevare gli animi, molte persone si sentono tristi e tendono ad attaccare altri ingiustificatamente! O “che tempi, che costumi” disse una volta Cicerone.

Mi dispiace tanto che a questo mondo i “seri” lavoratori si divertano a offendere altri senza neppure conoscerli per nome, a parlare male senza avere mai visto il proprio interlocutore negli occhi, a nascondersi dietro una tastiera per evitare il confronto diretto… E’ una cosa tanto triste purtroppo, eppure accade continuamente ai nostri giorni.

Il computer è, e sta diventando un’arma a doppio taglio: le persone si sfogano attraverso i social, ma presi direttamente non hanno nemmeno il coraggio di guardarti in faccia…

Non c’è espressione più veritiera e azzeccata che quella di Cicerone!

Comunque, torniamo a parlare della nostra cara città, è meglio: la morte di una concittadina ha destato sdegno e sgomento, tutto il comune è in lutto, diverse inaugurazioni sono state spostate e in generale vige un clima di tristezza e spavento.

Noi come redazione, come già ribadito, ci stringiamo attorno al dolore della famiglia sia della vittima che di colui che ha compiuto il gesto “incriminato” dato che, pensiamo e a giusta ragione, per entrambi ci siano momento molto difficili adesso.

Torniamo a parlare del clima nonchè del calore che sta già investendo Casoria e l’Italia intera: ci sono ancora rifiuti sparsi in strada, Soprattutto lungo la Sp1 che dalla circumvallazione conduce proprio “Al Centro” quei rigetti stanno già generando puzza e insetti di vario tipo, il calore farà imputridire tutto e lo scenario che si profilerà, se non si interviene a tempo, è noto a chiunque.

Non solo: molti casoriani, si sono lamentati dell’incessante presenza di blatte che, sopravvissute alla disinfestazione, ancora invadono le nostre case.

Un comune amato e odiato: Casoria, ricca di storia con tre Santi da vantare, resta sempre una della tante cittadine dell’area nord cariche di problemi.

Non basta certo una festa o fuochi d’artificio, tra l’altro sparati negli orari più assurdi, a distrarre chi qui ci abita: i disagi restano e speriamo che gli incendi estivi non facciano ancora la loro disastrosa opera distruggendo il paesaggio, ma soprattutto la salute dei residenti!

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