Finisce male, ancora una volta, per il Napoli. 20 punti in 14 partite, una partenza che pochi si aspettavano e che lascia l’amaro in bocca dopo i segni di risveglio di Mercoledì sera ad Anfield. Tanti fischi hanno accompagnato l’uscita dei giocatori dal campo, i tifosi non hanno accettato la mediocrità dimostrata stasera al San Paolo e sono stanchi della situazione che si è creata tra società e giocatori. Il Bologna ha fatto la sua onesta partita con la grinta che contraddistingue il condottiero al loro comando. Non era facile ribaltare gli azzurri al san Paolo dopo il vantaggio di Llorente. Ancora proteste per l’uso del VAR che non è intervenuto sul secondo gol del Bologna per un sospetto fallo subito da Maksimovic e poi ha annullato il 2-2 di Llorente per fuorigioco allo scadere.

Ennesima formazione diversa per Ancelotti che denota in questo caso, tutte le insicurezze e le indecisioni su questa squadra. Fuori Mertens e Callejon alla seconda panchina consecutiva. Llorente, Lozano e Insigne formano il tridente d’attacco.

Di gioco in campo se ne vede poco, a dispetto di tanto agonismo e volontà, Sansone sembra essere in serata e impegna Ospina, oggi al posto di Meret. Lozano tra gli azzurri più attivi: prima serve ad Insigne un buon pallone e poi va in gol, ma in fuorigioco. Llorente poco prima della fine del primo tempo, va in gol raccogliendo una respinta sul tiro di Insigne e illude il San Paolo.

Il secondo tempo si apre con il Bologna arrembante che arriva al pareggio dopo 13 minuti con Skov Olsen subentrato ad Orsolini che raccoglie di prima una respinta di Koulibaly . Dopo varie occasioni il Bologna va in gol con Sansone a 10 ddal termine con Sansone che chiude una triangolazione con Svanberg entrato al posto di Medel. Non bastano 4 minuti di recupero al Napoli che sprofonda in classifica lontano 17 punti dalla vetta e a 5 punti dalla Champions in attesa della partita della Roma.

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