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Il 2020 del Napoli, tra campo, covid-19 e il ricordo di Maradona

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Fonte foto: Il Riformista

Il 2020 è stato un anno particolare, strano, irripetibile (questa è la speranza), indimenticabile. Dal punto di vista dello Sport, era partito con un programma di tutto rispetto: Europei di calcio itineranti, i primi da quando è nata la competizione, le olimpiadi di Tokyo 2020 solo per citare quelli importanti e invece ad inizio anno abbiamo scoperto le nostre fragilità. Il covid-19 ha fatto capolino nelle nostre vite e ancora oggi a distanza di quasi un anno ci tiene chiusi in casa e ha cambiato in maniera forse definitiva le nostre abitudini. Per evitare assembramenti e limitare i contagi, le manifestazioni sportive, sono state rinviate e anche il calcio durante il primo lockdown, tra Marzo e Maggio si è fermato, per poi ripartire con un protocollo di sicurezza fatto apposta per non fermarsi più. E’ stato l’anno della scomparsa di un mito del calcio, di un condottiero che ha portato Napoli sull’olimpo del calcio Italiano con i due scudetti alla fine degli anni 80, un figlio della città, la scomparsa di Diego Armando Maradona a cui è stato intitolato lo stadio.

Il 2020 del Napoli è stato tutto sommato positivo, considerando come era iniziata la passata stagione, con l’ammutinamento ad Ancelotti, il cambio di panchina con Gattuso arrivato proprio alla fine del 2019,fino alla finale di Coppa Italia vinta contro gli acerrimi e storici nemici della Juventus. Il Napoli nell’anno solare 2020 ha disputato 34 partite conquistando 63 punti frutto di 20 vittorie 3 pareggi e 11 sconfitte, posizionandosi al quinto posto subito dietro la Juve che stranamente proprio insieme ai partenopei, non sono nemmeno sul podio.. Mertens con 6 assist si posiziona in testa alla particolare classifica dei passaggi vincenti e il ranking del Napoli, che si calcola un pò come per quello UEFA tenendo conto dei risultati degli ultimi 5 ann,i è di 400 mettendo gli azzurri al secondo posto dietro la Juve che ormai domina la scena nazionale da un decennio.

L’importante affermazione in Coppa Italia contro la Juve, battuta 4-3 dopo i calci di rigore, ha dato ulteriore fiducia ai partenopei e ai tifosi, che possono considerare la squadra come una delle più accreditate alla vittoria finale in questo campionato che vede una Juventus in costruzione, un Milan che sta facendo bene ma non sembra essere attrezzato per durare fino in fondo, un Inter forte ma che non sta rispettando le previsioni della vigilia. Anche se gli ultimi risultati hanno lasciato l’amaro in bocca e fatto nascere i primi mugugni, la squadra c’è, l’allenatore è in sintonia con i giocatori e i tifosi. Non ci resta che attendere la ripresa del campionato dopo queste meritate feste per capire il reale valore di questa squadra e la certezza che il 2020 sarà il passato e con la speranza che il 2021 possa essere diverso e ritrovare il calore dei tifosi, fondamentale per questa squadra.

 

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.