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I rimedi per smettere di fumare.

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fumatori 1Sul sito del Ministero della Salute si legge che nei Paesi industrializzati il fumo rappresenta la prima causa di morte per cancro, causa tra le più facilmente evitabili.
Il fumo di tabacco è un aerosol di oltre 4.000 sostanze chimiche; la maggior parte di esse ha un diametro sufficientemente piccolo da consentire loro di raggiungere i bronchioli e gli alveoli polmonari, le zone più periferiche dell’apparato respiratorio.
Tra le sostanze note del fumo di sigaretta, molte delle quali si formano durante la combustione, almeno quattro gruppi sono particolarmente nocivi per l’organismo: l’ossido di carbonio, che sottrae ossigeno al corpo legandosi ai globuli rossi al posto dell’ossigeno; le sostanze irritanti (ossido di azoto, fenoli, formaldeide, ammoniaca e altre) che danneggiano l’apparato respiratorio; le sostanze ad azione cancerogena (catrame, arsenico, nichel, polonio-210 radioattivo); la nicotina, responsabile degli effetti sull’apparato cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale.
La sostanza del fumo che crea dipendenza, al pari di una qualsiasi altra droga, è proprio la nicotina.
Provare ad interrompere l’assunzione di nicotina porta ad una vera e propria sindrome di astinenza, che comincia già entro 24 ore dall’ultima sigaretta, è massima nei primi giorni e può durare un mese. I sintomi sono insonnia, irritabilità, ansia, deficit di concentrazione, aumento dell’appetito e “craving”, ovvero il desiderio irresistibile di nicotina.
Smettere di fumare non è facile. Può essere di aiuto un trattamento di sostituzione della nicotina che consente di assumere una quantità di nicotina controllata evitando di assorbire le altre sostanze altamente nocive contenute nelle sigarette. Il trattamento deve essere personalizzato in base a vari fattori quali il grado di dipendenza, il numero di sigarette fumate, da quanto tempo si fuma ecc. e deve essere seguito con costanza per il periodo prescritto, generalmente da  8 settimane a 3 mesi. E’ importante ricordare che iniziando questa terapia  è assolutamente necessario smettere di fumare fin dal primo giorno. Continuare a fumare, anche poche sigarette, porterebbe a un apporto enorme di nicotina all’organismo fino a rischiare l’avvelenamento da nicotina.
Sono disponibili diverse formulazioni: – Cerotti a base di  nicotina: cerotti con dosaggi inizialmente più elevati ma gradualmente decrescenti per un periodo massimo di 6-12 settimane; si applicano su zona asciutta e glabra e vanno sostituiti ogni 24 ore. Assicurano un rilascio di nicotina graduale e costante. Poiché la dose di nicotina rilasciata di notte può interferire con il sonno, i cerotti vengono talvolta tolti durante la notte. Sebbene i cerotti siano ben tollerati, le irritazioni cutanee sono un problema frequente. Questo problema può essere arginato applicando ogni giorno il cerotto in punti diversi della cute; – Gomme da masticare alla nicotina: le gomme da masticare alla nicotina prevedono dosaggi  da scegliere in base all’importanza della sintomatologia da astinenza. La frequenza della somministrazione è variabile, in media una gomma ogni 15, 30 o 60 minuti per 3 mesi. Hanno una durata media di 30 minuti; sconsigliate a chi soffre di ulcera o bruciori di stomaco; – pastiglie, compresse sublinguali alla nicotina: prima e durante l’assunzione non consumare caffè e bevande acide (es. succhi di frutta) poiché ne diminuiscono l’efficacia, questo vale anche per le gomme; – inalatori alla nicotina: questo sistema fornisce livelli bassi di nicotina simili alle gomme. L’inalatore può essere usato a intervalli regolari durante la giornata o quando ci si aspetta che il desiderio di fumare sia forte; – spray nasali: si spruzza nelle narici e allevia immediatamente i sintomi da astinenza. Si vende solo dietro presentazione della ricetta medica e non bisogna superare le 2-3 applicazioni ogni ora.
La sigaretta elettronica, in voga negli ultimi tempi, è disponibile con e senza nicotina ed è consigliata  a chi, a prescindere dal numero di sigarette fumate, presenta una marcata dipendenza gestuale. Esistono altri farmaci, oltre ai sostitutivi della nicotina, che richiedono la prescrizione medica.  Il bupropione è una sostanza appartenente alla famiglia degli antidepressivi ma di cui è stata scoperta la particolare proprietà di produrre avversione al fumo. Per funzionare al meglio andrebbe assunto già 1-2 settimane prima dell’interruzione da fumo. In genere, sono necessari 2-3 mesi di trattamento. E’ sconsigliato ai soggetti a rischio di crisi epilettiche, con traumi celebrali, episodi di ictus, con disordini alimentari o che usano inibitori MAO (categoria particolare di farmaci per la depressione) e alle donne in gravidanza.
La vareniclina è una sostanza che va ad occupare nelle cellule il posto della nicotina e pertanto riduce il piacere esercitato dal fumo. Si tratta di una terapia della durata di 3 mesi. Per funzionare al meglio andrebbe assunto almeno una settimana prima dell’interruzione da fumo.
Entrambi i medicinali possono essere presi da soli ma potrebbero risultare più efficaci se usati insieme ad un sostitutivo.
Ricordiamo che il supporto specialistico offerto dai Centri Antifumo può essere di grande aiuto nel vincere la dipendenza dalla sigaretta. In Italia sono attivi servizi territoriali per la cessazione del fumo operanti presso le ASL, le aziende ospedaliere e le sedi della lega italiana per la lotta contro i tumori. Il percorso terapeutico è spesso basato sul supporto psicologico (individuale e/o di gruppo) spesso associato ad una terapia farmacologia allo scopo di ridurre sia la dipendenza psicologica che quella fisica.

 

 

 

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Vivo a Casoria. Laureata in farmacia e specializzata in farmacologia, ho lavorato per qualche anno come farmacista territoriale a contatto con i cittadini casoriani. Attualmente lavoro a Latina dove mi occupo con passione dell' implementazione delle iniziative dedicate al settore della Farmacovigilanza. Appassionata di viaggi, mi piace scrivere articoli di medicina e sul corretto uso dei farmaci con l'obiettivo di divulgare informazioni utili per la salute come forma di prevenzione.