Home Casoria I “Bronzi di Casoria” che colorano di bellezza la città.

I “Bronzi di Casoria” che colorano di bellezza la città.

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Consultando il Catalogo Generale dei Beni Culturali si scopre che l’unico monumento censito nella città di Casoria risulta essere il “Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale” (1923), collocato sulla facciata del Municipio in piazza Cirillo. La lapide bronzea raffigura un’allegoria della Vittoria come aquila ad ali spiegate e una ghirlanda di foglie di alloro e di quercia che circonda un libro aperto, sulle cui pagine si legge l’iscrizione commemorativa seguita dai nomi dei caduti casoriani della Grande Guerra.

Ma a Casoria vi sono altri esempi di opere in bronzo che presentano una valenza storico-commemorativa, artistico-culturale e celebrativo-devozionale. Nella vicina piazzetta S. Croce si può ammirare il busto dedicato al santo Padre Ludovico da Casoria, il “S. Francesco dell’Ottocento”, realizzato dallo scultore Filippo Antonio Cifariello nel 1914, in occasione del centenario della nascita del “Fraticello d’oro”.

Poco più avanti, nella neogotica Chiesa delle Suore Sacramentine, sull’altare maggiore si succedono le sculture bronzee dei 12 apostoli, mentre il paliotto marmoreo è impreziosito da varie figure bronzee a sbalzo, tra cui spicca, al centro,  quella dell’agnello.

Al Santuario di S. Benedetto si accede attraverso un portone ligneo realizzato nel 2011, arricchito dai bassorilievi bronzei dell’artista afragolese Domenico Sepe. Si distingue,  tra le altre, la figura di S. Benedetto, patrono d’Europa. Impressionante è, poi, la monumentale “Porta del Giubileo”, che accoglie chi entra nella Basilica di S. Mauro. Inaugurata nel 2000, la porta bronzea è istoriata dallo scultore Fabio Piscopo e si compone di 7 pannelli che narrano l’opera redentrice di Gesù ed episodi della vita di S. Mauro.

In via Pio XII si trovano, invece, due monumenti bronzei dedicati alla memoria di due personaggi distintisi per il loro valore civile. Il primo è situato di fronte alla Caserma dei Carabinieri di Casoria e ricorda il Gen. C. A. Dalla Chiesa. Alla base del bronzo sono incise varie lettere e numeri disposti caoticamente, a voler suggerire il disordine e la violenza contrastati dalle forze dell’ordine. Sulla massa confusa si innesta il fusto di un albero trafitto da una sorta di proiettile, che richiama l’esempio e il sacrificio del Gen. Dalla Chiesa, come di molti altri carabinieri. La chioma dell’albero assume l’aspetto di un sole che raffigura il trionfo della luce sull’oscurità del male e della morte. Al centro vi è la fiamma simbolo dell’Arma. Il Gen. Dalla Chiesa prestò servizio per alcuni anni a Casoria, dove si distinse per l’azione di contrasto alla criminalità e dove divenne padre di Rita, la nota conduttrice televisiva nativa di Casoria.

L’altro monumento è un busto situato appena oltre l’ingresso della Villa Comunale di Casoria e dedicato a Mauro Mitilini, il giovane carabiniere casoriano che perse la vita per mano della banda della Uno bianca. Sempre nella Villa Comunale, adagiata sul prato vi è, infine, la targa che commemora le vittime della criminalità e che riporta una frase dell’artista casoriano Enzo Marino: “I malvagi tingono di nero la vita, gli onesti la colorano di bellezza”. Ed è forse proprio questo il miglior proposito che ogni onesto cittadino dovrebbe porsi: “colorare di bellezza” la propria città.

 

(Foto RFB. “AUREA – Ri_scatti_casoriani”, 2020).