12833196_10209302122499456_823671123_nE’ una pratica poco diffusa, ma auspicabile per seguire i figli nell’educazione non solo sociale, ma anche didattica. L’educazione parentale, meglio conosciuta come homeschooling, consente a genitori eventualmente assistiti da tutor, di gestire autonomamente l’istruzione dei propri figli.
Gli homeschoolers non partecipano quindi in alcun modo al sistema scolastico istituzionalizzato statale o parificato, ma vengono educati in modo personalizzato, da mamma e papà. Il diritto all’ homeschooling, trae fondamento e fattibilità, oltre che dagli articoli 14 e 33 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, anche dall’articolo 118 della Costituzione italiana, che ha costituzionalizzato così, il principio della sussidiarietà orizzontale, approvato nel decreto legislativo n. 76, il 15 aprile 2005. Espressamente, nell’articolo 1, comma 4, si legge: “I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità , che provvede agli opportuni controlli”. Il tutto va comunicato per iscritto alla Direzione didattica di appartenenza, cui verrà successivamente presentata domanda di ammissione agli esami di Stato, con tanto di documentazione del programma didattico svolto, nel caso volessero iscrivere il figlio ad una scuola pubblica, l’anno successivo.
L’istruzione alternativa è in Italia una pratica legale. Si basa sul metodo Steineriano e Montessori e permette all’homeschooler di conseguire la licenza media, la maturità o l’esame d’idoneità. L’esame è obbligatorio dunque, solo qualora l’homeschooler voglia entrare nel percorso formativo tradizionale, presentandosi come privatista. A tal fine perciò sarà opportuno accordarsi con i dirigenti scolastici della struttura in cui si è scelto di dare l’esame. Per poter accedere all’esame di maturità, il ragazzo seguito a casa dai genitori, dovrà naturalmente disporre del diploma di terza media.
I ragazzi educati a casa, senza mettere piede in aula, negli Stati Uniti sono circa 2 milioni, in Inghilterra se ne contano 70 mila, e ce ne sono ancora 60 mila in Canada, 3 mila in Francia, 2 mila in Spagna, secondo dati relativi al solo 2012. Quanto all’Italia, non esistono ancora statistiche definitive a riguardo, ma sarebbero circa un migliaio le famiglie che rifiutano nel nostro Paese l’istruzione a scuola.

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