taxiDalla provincia arriva l’invasione dei taxi non autorizzati. Allarme rosso per i tassisti che rischiano grosso a causa di un’autentica invasione di taxi non autorizzati che provengono soprattutto dalla provincia a nord di Napoli e dal giuglianese. Profittando del periodo estivo e delle aumentate presenze di turisti stranieri nelle zone del porto di Napoli, della stazione centrale e dell’aeroporto internazionale di Capodichino, miriadi di auto non autorizzate invadono il capoluogo per rubare clienti ai tassisti napoletani, che sono sul piede di guerra. Il fenomeno cresce vertiginosamente a causa della dilagante crisi economica che spinge i padri di famiglia, in possesso di un’autovettura decente, ad improvvisarsi tassisti. Le autorità di polizia sono a conoscenza della questione e cercano di arginarla aumentando i controlli: molti i fermati dalla polizia municipale, tanto che in alcuni casi si è arrivati addirittura al sequestro del veicolo che circolava con targa falsa. I primi controllori controllori sono però gli stessi tassisti regolari, che in alcuni casi sono arrivati anche ad usare le mani contro i “colleghi” abusivi. Una nuova guerra tra poveri che rischia di sfociare in episodi che minano l’ordine pubblico del capoluogo, già messo a dura prova in questa rovente estate.

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