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Grumo Nevano. Ricciardi (M5S): “chiediamo le dimissioni del sindaco”

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ricciardiConsigliere un suo giudizio complessivo sull’attuale amministrazione?
Il mio giudizio è quello del mio gruppo non può essere positivo, i problemi da risolvere sono quelli di sempre e riguardano problematiche di tipo sociale, economiche, ambientali, di sicurezza, di trasparenza e potrei continuare con l’elenco ma mi fermo qui. L’inattività del governo cittadino è palese, alcune cose sono state fatte, ma riteniamo che siano iniziative di facciata, noi del M5S chiediamo con forza che ci sia un progetto complessivo che guardi al futuro della nostra città, non vogliamo i proclami, chiediamo con fermezza onestà e un impegno chiaro che tenda a risolvere i problemi reali di Grumo Nevano.
Che bilancio fa della sua attività di consigliere comunale. Quali le proposte del movimento 5 Stelle di Grumo Nevano?
In qualità di Capogruppo Portavoce del M5S, insieme alla Portavoce Mormile abbiamo iniziato da subito con richieste e proposte chiare che vanno dall’applicazione concreta del Dlgs n.33/2013, riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni alla richiesta di riqualificazione delle aree urbane degradate e tante altre che spesso sono state disattese. Contestualmente abbiamo incentrato la nostra azione nel controllare e denunciare. Ritengo sia presto per fare dei bilanci, posso dire però con certezza, che noi del M5S Attivisti e eletti non molleremo e continueremo a rappresentare i cittadini con totale abnegazione e trasparenza.
C’è chi dai banchi dell’opposizione lamenta una scarsa attenzione della maggioranza verso le politiche sociali. Cosa pensa al riguardo? Secondo lei è stato fatto abbastanza?
In campagna elettorale l’attuale sindaco ha ripetuto più volte di voler attuare provvedimenti a sostegno delle famiglie e persone in difficoltà socio-economiche attraverso forme di reddito di cittadinanza/minimo di inserimento lavorativo, ma in realtà si è fatto ben poco in questa direzione, basti pensare che sono stati stanziati solo 5 mila € per l’Avviso pubblico per la ricerca di personale per lo svolgimento di lavoro accessorio retribuito mediante buoni lavoro (voucher), con scadenza il 16/11/2015. Se parliamo poi dei Servizi Socio Assistenziali, nonostante gli sforzi di funzionari e dipendenti del settore, è evidente una mancanza di programmazione, di attenzione alla problematica, di coinvolgimento e partecipazione del tessuto associativo locale e di trasparenza. Basti visionare il sito istituzionale per rendersi immediatamente conto che manca la sezione (pagina) dedicata alla Carte dei Servizi (aggiornata al 2012), l’assenza di un link diretto in home page al Sito dell’Ambito N. 17 e la scarsa promozione dei servizi. Inoltre il ruolo/peso marginale (per scelta o incompetenza) del nostro assessore alle politiche sociali nelle attività di concertazione e programmazione dello stesso Ambito N17 è davvero imbarazzante.
Caso Ranucci, quali sono secondo lei le ripercussioni della vicenda sulla solidità della maggioranza?
Con la tentata infiltrazione avvenuta nella passata tornata elettorale da parte di Marianna Ranucci legata alla criminalità organizzata, infiltrazione che ha permesso all’attuale maggioranza di vincere le elezioni, mi sarei aspettato che almeno gli eletti compreso il Sindaco avessero preso le distanze dalla vicenda e di conseguenza rimesso il loro mandato nelle mani degli elettori. A questo punto non credo che ci siano ripercussioni sulla solidità della maggioranza, sono state chiare fin dall’inizio le intenzioni di dimostrarsi compatti agli occhi dei cittadini con dichiarazioni pubbliche e comunicati ufficiali che hanno tentato di sminuire la vicenda a mio parere più palese e grave di quella di Quarto. Ciò nonostante la nostra posizione rimane la stessa chiediamo le loro DIMISSIONI. Non possiamo essere accostati come amministratori eletti ad ambienti criminali che hanno distrutto l’ambiente, il tessuto sociale e le attività produttive del nostro territorio
Come riporta il quotidiano nazionale “La Repubblica” dopo il caso Quarto la commissione parlamentare antimafia ha deciso di convocare i sindaci di diversi comuni campani tra cui il sindaco di Grumo Nevano, cosa pensa in merito?
Ad onor del vero bisogno precisare che la richiesta di audizione in commissione Antimafia è stata fatta dai membri del M5S, presenti nella stessa. Insieme ai nostri parlamentari abbiamo costruito un interrogazione presentata in Senato dal Senatore Sergio Puglia un dossier che è stato presentato in commissione. Riteniamo fondamentale che il Sindaco Pietro Chiacchio spieghi in commissione antimafia come si è sviluppata la vicenda con chiarezza e risponda alle domande che eventualmente gli verranno fatte. La vicenda Quarto è stata cavalcata dai Vertici del Partito Democratico, che però sono, e continuano a rimanere in silenzio per quanto riguarda Grumo Nevano. In questo riteniamo l’atteggiamento del PD omertoso è inspiegabile. Spero che non vengano usati due pesi e due misure. Ci auguriamo che la vicenda sia chiarita al più presto anche per eliminare definitivamente i dubbi che accostano questa amministrazione a fatti poco chiari.