Home Senza categoria Gravidanza: la bellezza di diventare mamma

Gravidanza: la bellezza di diventare mamma

528
0

mamma panciaNon sappiamo bene se davvero è scritto nel DNA, ma di certo la voglia di diventare mamma prima o poi assale ogni donna. Improvvisamente, o per completarsi, o perché l’orologio biologico comincia a protestare, si decide che un nuovo inquilino debba abitare in noi. E così si comincia a pensare per due. La nostra testa che prima era concentrata su di noi, nel momento in cui vede quelle due famose “lineette” colorarsi, cambia l’intero ordine di priorità della vita. Il corpo durante la gravidanza cambia radicalmente, ma non è il solo a pagarne le spese, mentre tutti sono concentrati sul pancione che cresce, la mente vola in una dimensione sconosciuta. Forse proprio per questo motivo l’arrivo di un figlio dura nove mesi, per abituare la donna all’idea di occuparsi di un altro individuo. Nei primi mesi c’è un effettivo sconvolgimento emotivo. Ormoni in tilt causano forti cambiamenti d’umore (guardatevi dal far arrabbiare una donna incinta). L’ansia legata a questo momento è davvero notevole, diverse sono le paure che si avvertono, il bambino non si percepisce ancora e, spesso, si ha il timore di perderlo, si ha paura che possa avere delle malformazioni o, a causa dei cambiamenti del corpo, di non piacere più al proprio partner, si pensa che il rapporto possa cambiare, in fondo a breve  non si sarà più in due, ci si dovrà confrontare con una terzo “soggetto”. Sono proprio questi i mesi maggiormente delicati. Dal quarto mese in poi per fortuna le cose iniziano a cambiare, l’idea di diventare mamma inizia a concretizzarsi e si vive, probabilmente, il momento migliore della gestazione, presumibilmente il più sereno. Si avverte il movimento del bimbo e ciò  inizia a dare la piena consapevolezza di diventare genitori, esami approfonditi eliminano eventuali rischi di un bambino non sano, si comincia ad accettarsi fisicamente, è solo un periodo della vita, dopo si riacquisterà la forma migliore, bisogna solo lasciarsi coccolare, l’innamoramento più grande del proprio destino comincia. Ci si avvia all’ultimo trimestre. Nei mesi conclusivi si alternano momenti di  forte gioia (non si vede l’ora di fare la nuova conoscenza) a tanto timore. Il proprio corpo diventa impossibile da sopportare, è cresciuto a dismisura e la fatica inizia a sentirsi. E’ importante, in questa fase della propria esistenza, avere accanto persone adeguate, il proprio compagno gioca un ruolo fondamentale, soprattutto alla fine quando ci si inizia a confrontare col terrore del parto, il travaglio e l’idea di accostarsi ad un’esperienza sconosciuta generano reali momenti di sconforto. In tante hanno un vero e proprio incubo del dolore. Dolore che dopo poche ore è di certo dimenticato, sarà il pianto di nostro figlio a cancellare il tutto. Dottori, specialisti, si interessano dell’argomento gravidanza. Si occupano di corpo e psiche ma, spesso, non trattano dell’argomento cuore. E’ quello il fulcro di una mamma. Mi viene sempre in mente una pubblicità di quand’ero piccola. Me ne ricordo ogni volta che mio figlio mi fa questa domanda: <<Mamma dov’ero quando non c’ero?>> io rispondo: <<Eri nei miei pensieri…>>, poi penso… e, forse, non sono l’unica…”Da pochi anni vivi con noi, per solo nove mesi hai abitato in me, ma nel mio cuore ci sei sempre stato…”

Articolo precedenteCircolazione sospesa sulla linea ferroviaria. Tutto va in “fumo”.
Articolo successivoCasoria. II edizione di “Vivi Quartiere”.
Vive ad Afragola, 33 anni, mamma a tempo pieno, appassionata di cinema, cultura, e con tanto amore per la scrittura. Da giugno fa parte della redazione de “Il Giornale di Casoria”.