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Grande successo per la tre giorni di sfilate della collezione 2014/2015 dello stilista Alessio Visone

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1“Sono stracci, se volete: Ma io amo i miei stracci”, questa la citazione del grande attore ed autore teatrale Molière, scelta dallo stilista  Alessio Visone come titolo della collezione autunno inverno 2014 2015. Un tributo all’ arte sartoriale, alla bellezza e alla sensualità di ogni donna, alla sua capacità di giocare con gli abiti e con la moda che le sue creazioni sanno fondere e rappresentare incredibilmente, il tutto ambientato, un luogo intimo e riservato per pochi, l’Atelier dello stilista in Via Dei Mille a Napoli. Un’ispirazione teatrale per una sfilata in cui la parte del protagonista è affidata agli abiti e alla loro capacità di attrarre e sedurre.

Tre giornate di sfilate, ognuna in un giorno diverso, per dare l’opportunità a tutti di assistervi; in passerella mood diversi tra loro con accostamenti inediti ed intriganti. Linee minimali rivelano un’accurata ricerca nei materiali e nel taglio, sempre accuratamente sartoriale, tessuti preziosi quali: velluti, chiffon e paillettes, lunghezze al ginocchio o irregolari, pantaloni da smoking e camicie nude look, cappe a taglio di diamante e cappotti di cachemire, culotte di pizzo al ginocchio o dorate alla caviglia.

I colori sono quelli naturali delle terre e del cuoio, dai gialli ocra intensi all’arancio, dal salvia al vert anglais alla palette dei rossi, dal fucsia eye-catching al melanzana, passando per il ciclamino e il bordeaux. E ancora il catwalk vede alternarsi blu cobalto, grigio, bianco, avorio, carne, tout noir e black and white e scintillii di oro e argento. I tessuti sono velluto liscio e mille righe, pelle, camoscio, crepe cady, laminati, plumette, paillettes e devoré di raso in velluto, matelassé e pizzo di tulle  ricamato in lana.

Gran risalto per gli accessori, ironici, giocosi e originali, tra camperos, cappelli da cow boy, sandali con tacco12 iperfemminili, guanti a tre quarti, megapochette che riportano la fase d’ispirazione della collezione,  shopping bags,  orecchini di cristalli e piume, sciarpe extralarge e superchic. Le lunghezze dei capi  sfiorano il ginocchio o sono irregolari, allungandosi soltanto dietro e  lasciando intravedere talvolta, culotte di pizzo o scintillanti d’oro e d’argento.

2La donna che sceglie i miei vestiti, vuoi che siano degli stracci, li sceglie con convinzione, non perché sono di moda ma perché gli piacciono, ci mette l’anima ed è convinta degli stracci che indossa. Oggi Moda, vuol dire comunicare e comunicare ciò che hai dentro, se hai qualcosa da raccontare, devi scegliere quello ti piace, se per gli altri sono stracci e per me no… Ho tanto da dire….!”- queste le parole dello stilista Alessio Visone per descrivere il mood scelto. Una donna che esibisce il suo lato androgino la sera abbinando ai pantaloni da smoking camicie nude look o gonne di lurex a giacche da uomo. Gli abiti servono per giocare, per sperimentare nuovi accoppiamenti e interpretare ruoli ed emozioni. Sotto i riflettori gran ritorno della pelle con shirt essenziali, morbidi abiti in camoscio, tubini e gilet, delle pellicce effetto scimmia in colori forti e del montone. Le gonne sono a vita alta, i pantaloni a gamba larga, le camicie di tulle o di chiffon dalle trasparenze ammiccanti sono spesso rifinite da grandi colli da collegiale o arricchite da rouche discrete,  creazioni da sera si accompagnano a cappotti di cachemire o a cappe geometriche esagonali double face.

In passerella sfila anche la “chemise breton”, l’elegante maglia a righe orizzontali bianche e nere, divisa ufficiale della marina militare francese che si trasforma in capi diversi abbinati, in contrasto,  all’eleganza ieratica dell’avorio. Il total black è illuminato dai bagliori di ricami preziosi e scintillanti mentre bretelle dorate su magliette a righe reggono pantaloni bianchi di velluto. In primo piano anche morbido tricot a trama grossa o sottile, maglieria oversize,  cardigan-dress che diventano vestiti con maniche di diversa lunghezza.

3In equilibrio tra dimensioni in costante mutamento, la donna Visone alterna  dettagli da sophisticated lady ad accessori supertrendy con richiami  rock e country chic. Gli abiti scatenano fantasie e animano storie diverse… e così come l’attore interpreta il personaggio e gli dà forma, così il regista-couturier Visone interpreta l’anima delle donne e la veste, svelandone il lato più nascosto e seducente, unendo teatro e moda per un inverno del tutto spettacolare.

Dalle linee semplici ma di gran effetto anche l’abito da sposa per il gran finale, che lascia sempre una scia di romanticismo ed elegante speranza.

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E' una giovane mente creativa del panorama artistico napoletano. Giornalista, Fashion Editor, Photographer, Video-Maker, Graphic Designer, social media marketing, blogger, non si stanca mai di mettersi in gioco e cimentarsi in nuove esperienze. Appassionata di moda e fotografia, si laurea nel 2012, in Fashion Design e specializzandosi in Comunicazione, editing e Advertising.